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7/12/2018

Classis Ravenna, dalle origini all’Esarcato

Il nuovo Museo della Città e del Territorio, nato da un progetto di recupero di archeologia industriale, racconta la storia e la cultura ravennate dai primi insediamenti all’epoca bizantina

È stato inaugurato Classis Ravenna, Museo della Città e del Territorio sorto nell’ex Zuccherificio di Classe, vicino alla Basilica di Sant’Apollinare: un nuovo punto di accesso alla storia e alla cultura della città. «Classis Ravenna sarà il punto di partenza necessario per ogni visita. Non solo alla contigua area archeologica dell’antico Porto di Classe, ma verso l’intera città», sintetizza Giuseppe Sassatelli, presidente della Fondazione Ravenna Antica, cui il Comune ha affidato la realizzazione e la gestione del nuovo Museo, insieme a quelle dell’Antico Porto, della Basilica di Sant’Apollinare, della Domus dei Tappeti di Pietra, del Museo Tamo e della Cripta Rasponi.

Il progetto ha avuto una lunga gestazione: l’impianto per la trasformazione delle barbabietole da zucchero è stato chiuso nel 1982, chiusura seguita da abbandono e degrado; l’idea della riqualificazione risale agli anni Novanta. Sono stati investiti 22 milioni di euro da parte del Comune, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione Europea, con l’apporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Un comitato scientifico coordinato dall’archeologo Andrea Carandini ha seguito il recupero e il cambio di destinazione; la progettazione è dell’architetto Andrea Mandara.

La superficie espositiva si sviluppa su 2.600 metri quadrati, circondati da un’area verde di 15 mila metri quadrati. Il percorso va dall’epoca preromana all’anno Mille documentando i primi insediamenti, la civiltà etrusca, l’epoca romana e quindi quella di capitale dell’Esarcato Bizantino. Lungo l’itinerario di visita si ammirano 600 reperti, tra oggetti di vita quotidiana (anfore, ceramiche, monete) e manufatti artistici (statue, mosaici ed altro). Una particolare attenzione è dedicata agli apparati didattici e illustrativi, con ampio ricorso a ricostruzioni grafiche e tridimensionali, filmati, plastici ed altri strumenti.

Classis Ravenna sarà un centro di ricerca e formazione, con laboratori per lo studio e per il restauro per docenti e studenti dell’Università, attività espositiva e didattica, iniziative di inclusione digitale per la sperimentazione di start-up innovative.

ingresso esterno di Classis Ravenna, Museo della Città e del Territorio
ingresso esterno di Classis Ravenna, Museo della Città e del Territorio


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