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22/10/2012

AGENDA

Costantino e Akbar, star imperiali

L’imperatore romano e il Gran Mogol indiano sono protagonisti di due esposizioni, a Milano e Roma. Ad Agrigento una retrospettiva dedicata ad Antonio Sanfilippo. Caravaggio in mostra a Buenos Aires

Circa duecento oggetti fra reperti archeologici e manufatti artistici, per descrivere le tematiche storico-artistiche, politiche e religiose della Milano dominata dall’impero di Costantino. In occasione dell’anniversario dell'emanazione dell'Editto di Milano, avvenuta nel 313 d.C., la città lombarda ricorda le gesta dell’imperatore e la vita nel suo tempo con la mostra “Costantino 313 d.c.”, allestita dal 25 ottobre al 17 marzo, a Palazzo Reale. Articolato in sei sezioni, il percorso espositivo narra la storia e le vicende di Milano, capitale imperiale, fino alla conversione di Costantino e ai simboli del suo trionfo. La mostra, curata da Gemma Sena Chiesa e Paolo Biscottini, è promossa dal Comune di Milano, dal Museo Diocesano e dalla casa editrice Electa, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, la Fondazione Aquileia, l’Arcidiocesi di Milano e l’Università degli Studi di Milano.
 
Da Milano a Roma per ammirare il fascino dell’impero indiano con “Akbar. Il Grande Imperatore dell'India (Umarkot, 1542 - Agra, 1605)” la mostra, proposta dal 23 ottobre al 3 febbraio, presso il Museo Fondazione Roma, Palazzo Sciarra, è dedicata a uno dei sovrani più illuminati della storia. Un evento da non perdere poiché, per la prima volta in Italia e unica al mondo per completezza temporale, la mostra propone oltre 150 opere che descrivono l’era di Akbar “Il Grande”, un sovrano che, malgrado il proprio analfabetismo, promosse il mecenatismo culturale, sviluppò l'architettura e l'urbanistica, favorì la tolleranza e il sincretismo religioso. Cinque sezioni costituite da dipinti, illustrazioni di libri, rarissimi tappeti, oggetti e armi tempestate di pietre preziose, per indagare l’ambiente storico culturale dell’epoca e i fasti della corte moghul. In concomitanza con la mostra la Fondazione Roma - Arte-Musei organizza la manifestazione “Bollywood Film Meeting Roma”, in programma presso il Teatro Quirinetta dal 29 novembre al 9 dicembre, allo scopo di offrire uno sguardo sulle nuove tendenze della produzione cinematografica in lingua hindi di Mumbai.
 
Con “Antonio Sanfilippo. Gli anni Sessanta. Il colore del segno” le Fabbriche Chiaramontane di Agrigento (Fam) propongono una retrospettiva, dal 27 ottobre al 13 gennaio 2013, dedicata a uno dei più importanti astrattisti italiani. Curato da Fabrizio d’Amico e organizzato dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, con il contributo dell’Archivio Sanfilippo di Roma e il patrocinio del Comune e della Provincia Regionale di Agrigento, il percorso espositivo propone il nucleo di opere che Sanfilippo inviò nel 1966 alla Biennale di Venezia, corredato da lavori, alcuni inediti, di proprietà di musei pubblici e collezioni private.
 
La produzione fotografica dell'ex Jugoslavia, i cambiamenti politici e sociali che hanno trasformato il pensiero, la cultura e la produzione artistica dagli anni Ottanta a oggi sono in mostra dal 27 ottobre al 20 gennaio a Pordenone, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”. Con “Tendenze nella fotografia contemporanea” viene presentata una selezione di lavori interessanti provenienti dalla regione del Balcani, indagata attraverso la produzione di paesaggi, ritratti, ambientazioni sociali e fotografia creativa. Circa 150 opere realizzate da 40 fotografi, in rappresentanza di tutte le repubbliche incluse nella ex Jugoslavija. Tra gli autori coinvolti nel progetto Milomir Kovačević Strašni,Kemal Hadžić, Tarik Samarah, Almin Zrno, Dražen Grujić, Ivan Hrkaš, Zaneta Vangeli, Robert Jankuloski, Oliver Musovik, Ivo Veljanov, Milcho Manchevski, Ivan Blazev, Irena Paskali, Dragi Nedelchevski, Aleksandar Rafailovic, Ana Admovic, Djiordje Odanovic, Gorana Matic, Ivan Petrovic, Ivana Tomanovic, Milan Aleksic, Paula Muhr, Vesna Pavlovic, Vladimir Peric, Antonio Zivkovic, Goran Bertok, Branko Lenart, Tomo Brejc. Il percorso espositivo è a cura di Dejan Sluga.
 
Per il pubblico dei più piccoli si segnala uno dei più importanti eventi espositivi dedicati all’illustrazione per l’infanzia: le recenti pubblicazioni del settore sono in mostra a Sàrmede (Treviso), città in cui apre dal 28 ottobre al 20 gennaio 2013, la mostra “Le immagini della fantasia”, allestita, per festeggiare la trentesima edizione, nella Casa della fantasia, nuova sede permanente e spazio polifunzionale nel quale la Fondazione Stépán Zavřel, con la storica Scuola Internazionale d’Illustrazione, potenzierà la sua offerta culturale. Il motivo conduttore dell’edizione 2012 è “30x2”, ad indicare i 60 illustratori invitati nella sola sezione “Panorama”, dedicata ai libri recentemente pubblicati. In totale la rassegna propone l’osservazione di oltre 350 illustrazioni provenienti da numerosi paesi del mondo e realizzate da oltre 100 illustratori e 50 allievi della Scuola d’Illustrazione. Uno spazio tutto nuovo riservato alla fantasia e al libro illustrato dove trovare corsi, laboratori d’illustrazione, esposizioni temporanee, percorsi didattici per le scuole, letture animate, incontri con l’autore, incontri formativi per insegnanti, genitori e operatori culturali del settore.
 
Si inaugura questa settimana anche un nuovo spazio espositivo che arricchirà  l’offerta culturale della Valle d’Aosta: concluso il restauro, il Castello di Gamba a Châtillon (Aosta) apre al pubblico. L’antica residenza, costruita dal barone Carlo Maurizio Gamba tra il 1901 e il 1903 e di proprietà della Regione dal 1982, ospita circa 1.500 opere, che costituiscono una collezione d’arte moderna e contemporanea accresciuta nell’arco di sessant’anni, attraverso acquisizioni, donazioni, lasciti e premi: dipinti che vanno da Turner e Juillerat a Ashton, Delleani, Bazzaro e raffigurano il paesaggio alpino e le popolazioni locali. La selezione esposta, a cura di Rosanna Maggio Serra, non tralascia la cultura artistica internazionale contemporanea, attraverso la presentazione di circa 150 opere tra dipinti, sculture, installazioni, raccolte grafiche e fotografiche che vanno dall’Ottocento a oggi. Inoltre personalità italiane di grande rilievo artistico come Schifano, Baruchello, Rama, Mainolfi, pionieri dell’arte figurativa della seconda metà del secolo, sono in mostra con i loro predecessori Martini, Mastroianni, Manzù, Arnaldo e Gio Pomodoro, Casorati, De Pisis, Carrà, Guttuso.
 
Uno sguardo all’estero per presentare una mostra dedicata a Caravaggio e alle sue vicende, che continuano da secoli ad affascinare non solo il pubblico del nostro paese, ma il mondo intero. Apre a Buenos Aires, presso il Museo Nazionale di Belle Arti, “Caravaggio e i suoi seguaci”, la mostra che dal 25 ottobre al 15 dicembre, presenta la retrospettiva, ideata da Rossella Vodret e curata da Giorgio Leone, dedicata a uno dei rappresentanti più illustri del Barocco. Circa venti opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, raccontano per la prima volta in America Latina la vita di Michelangelo Merisi e il suo successo italiano ed europeo. Le opere in mostra vantano prestiti dalle più importanti sedi italiane che conservano opere del Caravaggio e degli altri artisti che furono influenzati dal suo stile, come la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, la Galleria Borghese, la Galleria Arte Antica in Palazzo Corsini, la Galleria Spada, il Museo di Arte Sacra Diocesano Prenestino di Roma, la Galleria degli Uffizi di Firenze e la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.
 
Infine, un appuntamento musicale, volto alla conoscenza di uno strumento antico: dal 22 settembre al 27 ottobre, torna ad Almenno San Salvatore (Bergamo) la rassegna di musica antica “In tempore organi - Voci et organo insieme”, iniziativa, che si svolge presso le Chiese di San Nicola, San Giorgio e San Salvatore, organizzata dal Comitato per l'Organo Antegnati di San Nicola in collaborazione con l'Associazione Nova et Vetera - Orchestra da Camera di Lecco. La proposta si articola in sei serate, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere la conoscenza dell'Organo Antegnati del 1588, uno dei pochissimi esempi di organo rinascimentale di scuola italiana sopravvissuto nella sua struttura originaria, recuperato all'uso nel 1996 grazie a un lungo intervento di “recupero filologico”. La manifestazione, con questa finalità, offre un’autentica vetrina sulla ricerca e realizzazione del repertorio musicale antico, in cui gli strumenti e la musica sono i veri protagonisti. La rassegna, giunta alla sedicesima edizione, vuole essere, inoltre, un'occasione per diffondere la conoscenza del patrimonio musicale, storico, architettonico e artistico italiano. Da qui la scelta di ospitare i concerti in diverse chiese di Almenno San Salvatore, edifici di sicuro pregio, e l'introduzione, in alcune serate, di conferenze e letture attinenti ai contenuti musicali proposti o collegate al periodo storico delle composizioni musicali in programma.
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