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16/4/2019

CulturaItalia nel Forum degli aggregatori di Europeana

Il portale italiano, per i servizi di aggregazione forniti, è stato accreditato dalla piattaforma europea come partner affidabile

CulturaItalia è stata accreditata da Europeana, la biblioteca digitale europea, tra i primi 30 aggregatori europei, ovvero è stata riconosciuta come punto di raccordo per l’aggregazione nazionale in Italia. Per essere accreditati, infatti, bisogna aver dimostrato di seguire la politica di aggregazione a livello istituzionale e di fornire un servizio di aggregazione solido e responsivo, cioè progettato per adattarsi ai vari dispositivi di accesso. Non tutti gli aggregatori esistenti sono accreditati da Europeana.

L’ecosistema di Europeana è costruito su una rete di aggregatori nazionali e tematici che permettono alle istituzioni culturali di condividere i loro contenuti sulla piattaforma europea raggiungendo nuovi pubblici. Gli aggregatori, come CulturaItalia, lavorano con musei, biblioteche, archivi e altre istituzioni, pubbliche e private, per raccogliere dati autentici e affidabili e renderli accessibili a Europeana. Inoltre, gli aggregatori svolgono attività di assistenza e formazione, sia verso gli istituti, sia verso il pubblico; l’assistenza riguarda, ad esempio, la digitalizzazione, la descrizione dei contenuti, la mappatura dei metadati, le licenze, i formati.

Negli ultimi dieci anni sono stati lanciati diversi aggregatori in Europa, non tutti ancora operativi. Il sistema di accreditamento di Europeana individua gli aggregatori attivi e riconosce il loro ruolo di partner affidabili; inoltre, li incoraggia a collaborare e a condividere le migliori pratiche.

Gli aggregatori accreditati sono membri del Forum degli aggregatori di Europeana (Eaf, Europeana Aggregators) e i loro rappresentanti partecipano agli incontri del Forum beneficiando di rimborsi per le spese di viaggio; votano nelle riunioni e hanno maggiore visibilità, con una pagina dedicata sul portale Europeana e un logo che li identifica come partner di fiducia.

Il riconoscimento come aggregatore accreditato, d’altra parte, comporta anche degli obblighi e delle responsabilità: fornire nuovi dati o aggiornarli secondo i quadro di licenze di Europeana; mostrare da chi sono raccolti i dati, dove e in quale domino tematico; aiutare gli istituti culturali a migliorare la qualità dei loro dati mediante informazioni e linee guida sui requisiti; assicurare una competenza in materia di metadati, un contatto attivo e una presenza web; partecipare alle attività del Forum e collaborare con la Fondazione Europeana e con gli altri aggregatori.

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