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18/10/2012

Da “svalvolare” a “tanoressia”, le nuove parole dell’italiano

L’edizione 2013 del dizionario Zingarelli acquisisce 1.500 voci tra neologismi, forestierismi e termini gergali

Cambia la lingua italiana con il trasformarsi del costume della società, con gli avvenimenti di attualità e con l’introduzione di innovazioni culturali, legislative e tecnologiche. A fotografare il mutamento del linguaggio è il nuovo dizionario Zingarelli, edizione 2013. La casa editrice ha registrato oltre 1.500 nuove parole entrate nel lessico comune e molto ricorrenti nei media.
 
In particolare nei neologismi semantici, parole preesistenti che hanno assunto un nuovo significato, o nelle espressioni costituite da due o più parole con significato autonomo rispetto a quelle che le compongono, si possono trovare molte novità: “action movie”, “arrosticino”, “banzai”, “booktrailer”, “campero”, “cazzillo”, “cicaleggiare”, “dissociale”, “faunista”, “frame work”, “fumino”, “inciuciare”, “leccomioso”, “mascariare”, “nordismo”, “pagellino”, “sbruffoneggiare” e “zampettare”.  
 
Non mancano poi parole frutto di mode e tendenze come “tanoressia” (la compulsione ad abbronzarsi), “daspo” (il divieto di accedere alle manifestazioni sportive), “bi genitoriale”, e “hikikomori”, cioè l’isolamento, diffuso tra gli adolescenti in Giappone, rispetto al mondo reale e il rinchiudersi in una vita virtuale fatta di videogiochi e social network.
 
New entry, per termini relativi al mondo della politica e della cronaca, vengono inoltre segnalati “cospirazionismo”, “doppiogiochismo” (comportamento degli opportunisti), “spesometro” (lo strumento fiscale antievasione).
 
Tra i nuovi verbi lo Zingarelli 2013 registra “svalvolare” (nel linguaggio giovanile sragionare, essere fuori di testa), “coverizzare” (reinterpretare un brano musicale di successo già eseguito da altri), “de alcolizzare” (trattare un vino o una birra in modo da privarli totalmente o parzialmente dell'alcol), “floppare” (fallire), “virtualizzare” (rendere virtuale).
 
Non mancano infine voci gergali sdoganate dal vocabolario come “giurin giuretta”, “battutaro” (chi ama fare battute),  “schicchera”, il movimento compiuto con indice (o medio) e il pollice per colpire qualcosa.
 
Tra i nuovi modi di dire viene in ultimo segnalato “circo mediatico” (indica l'insieme dei mass media considerati nella loro tendenza a trasformare le notizie in eventi spettacolari) e “carico da undici”, riferito al gioco della briscola e trasformato nella metafora di chi attaccando qualcuno tira fuori l'argomento o l'elemento di maggior peso.
Zingarelli, il dizionario 2013
Zingarelli, il dizionario 2013

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