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7/12/2017

DiCultHer, i progetti per l’Anno europeo del patrimonio culturale

La Scuola a rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities lancia una serie di iniziative rivolte a giovani e studenti tra le quali il concorso “Piazza Europa” per creare un “monumento digitale” collettivo

Logo Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities School
Logo Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities School

Il 2018, proclamato Anno europeo del patrimonio culturale dall’Unione Europea, sarà l’occasione per evidenziare il ruolo cruciale dell’eredità culturale per il rilancio dell’Europa, per il rafforzamento dell’identità e per lo sviluppo sociale ed economico, concetti espressi anche nella Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, la cosiddetta Convenzione di Faro del 2005, sottoscritta dall’Italia nel 2013, e sintetizzabili nell’idea di cultura come “bene comune”. Sarà anche l’occasione per dare impulso alle culture digitali e alle loro applicazioni per la conservazione e la tutela, per la valorizzazione e l’accessibilità e per la sostenibilità.

In Italia si è costituita la rete DiCultHer, la Scuola a rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities, con l’obiettivo di costruire e consolidare una cultura dell’innovazione tecnologica digitale sulle problematiche legate alla conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale attraverso attività di ricerca, formazione ed educazione, sulla base di una premessa: il «diritto di ogni cittadino a essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura». Ne fanno parte circa settanta istituzioni pubbliche e private italiane, tra i quali 26 università e i principali enti di ricerca e organizzazioni di cultura.

In vista del 2018, DiCultHer ha avviato una serie di iniziative. A febbraio avrà il suo culmine il convegno “a rete”, diluito nel tempo (è iniziato a novembre) e distribuito in diverse città, “La via digitale. Comunicare il patrimonio”.

Dal 9 al 14 aprile si svolgerà la terza edizione della Settimana delle culture digitali “Antonio Ruberti”, alla quale è associato il concorso "Crowd-dreaming: i giovani co-creano culture digitali” sul tema “Piazza Europa”. Si tratta di un concorso cooperativo rivolto alle scuole di ogni ordine e grado. L’obiettivo è promuovere la progettualità giovanile. I progetti digitali presentati devono essere sostenibili e volti a facilitare l’accessibilità e la fruibilità del patrimonio culturale e a comunicare i valori della co-creatività digitale e delle altre forme di memorizzazione e comunicazione della nostra identità culturale. Gli studenti e i loro docenti sono chiamati a riflettere sull’immagine dell’Europa che hanno percepito e ad elaborare “unità narrative digitali” per concorrere a realizzare una “Piazza Europa” come “monumento digitale collettivo dell'interculturalità europea”.

Agli studenti è rivolto l’hackathon #HackCultura, una maratona di sviluppo innovativo di progetti, in programma il prossimo autunno. L’evento punta a stimolare nei giovani una “titolarità” ovvero una “presa in carico” consapevole del patrimonio culturale.

Infine, c’è il progetto editoriale «Culture digitali»: una meta-rivista online di alta divulgazione, con varie sezioni tematiche, sul digitale applicato al patrimonio culturale, materiale e immateriale, che connetta realtà diverse e faccia riferimento alle principali riviste specialistiche impegnate in attività di ricerca e formazione.




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