Condividi
  • Facebook
  • Twitter
26/9/2019

Europa Digitale, consultazione pubblica fino al 25 ottobre

È online il sondaggio per raccogliere le opinioni delle parti interessate sulle priorità dei primi due anni del programma europeo Dep, che finanzierà anche Europeana

Il digitale sarà tra le priorità della nuova Commissione europea, che si insedierà il primo novembre. L’Unione Europea sta istituendo il programma di finanziamento Europa Digitale (Dep), con un bilancio complessivo di 9,2 miliardi di euro, da varare nel 2021 a sostegno della trasformazione digitale della società e dell’economia. Il Dep, che rientra nel Quadro finanziario pluriennale 2021-27, finanzierà anche Europeana, la piattaforma digitale europea per il patrimonio culturale, alla quale CulturaItalia contribuisce come aggregatore nazionale italiano.

Il Consiglio europeo al momento ha concordato un documento provvisorio di orientamento per il biennio 2021-22. Per definire le azioni prioritarie per i primi due anni è stata lanciata una consultazione pubblica, aperta fino al 25 ottobre, con l’obiettivo di raccogliere le opinioni delle parti interessate sulle aree e i punti cruciali della fase iniziale del programma. Il sondaggio si rivolge alle autorità pubbliche, specialmente a livello locale; alle imprese, in particolare piccole e medie, ma anche ai privati cittadini. Europeana sostiene la consultazione e invita a una larga partecipazione i singoli professionisti, gli istituti, le organizzazioni e le imprese che operano nel settore del patrimonio culturale digitale.

Nel documento di orientamento sono citate anche due azioni prioritarie legate direttamente a Europeana. La prima azione prioritaria è per la continuità della piattaforma e delle attività attualmente sostenute dal programma Connecting Europe Facility (Cef) in Telecom. La seconda per il sostegno alla trasformazione digitale delle istituzioni dei beni culturali: digitalizzazione avanzata, 3D e tecnologie emergenti, adozione e promozione di buone pratiche e tecnologie all’avanguardia, consulenza tecnica, vetrina di tecnologie, trasferimento tecnologico, sostegno finanziario agli istituti culturali per casi difficili, costruzione di conoscenze, consulenza legale, editoriale e finanziaria.

Tuttavia, un sostegno adeguato per Europeana e, più in generale, per la cultura digitale, non è scontato perché il Dep copre un’ampia gamma di aree e prevede cinque obiettivi specifici: Calcolo ad alte prestazioni; Intelligenza artificiale; Cybersicurezza e fiducia; Competenze digitali avanzate; Implementazione, impiego ottimale della capacità digitale e interoperabilità. Per questo Europeana esorta il settore del patrimonio culturale digitale a partecipare alla consultazione e a evidenziare l’importanza del sostegno dell’Ue alla trasformazione digitale delle istituzioni dei beni culturali.

torna all'inizio del contenuto