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16/5/2013

Europeana 1914-1918, successo del collection day a Roma

Tanti i cittadini che hanno partecipato alla giornata di raccolta di testimonianze e cimeli per il progetto europeo raccontando storie di famiglia e mostrando lettere dal fronte, fotografie e medaglie. L'Italia contribuirà con 240 mila oggetti digitali

Europeana 1914-1918, catalagatori al lavoro
Europeana 1914-1918, catalagatori al lavoro

L’Italia parteciperà con 240 mila oggetti di varia tipologia (fotografie, volantini, diari, registrazioni audio-video e altri cimeli in genere) al progetto di digitalizzazione della memoria storica sulla Prima Guerra Mondiale denominato Europeana Collections 1914-1918. Il dato è stato ufficializzato in occasione della giornata di raccolta di cimeli storici della Grande Guerra organizzata ieri, 15 maggio, a Roma presso la Biblioteca Nazionale Centrale dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (Iccu), dall'Europeana Foundation in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale, l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e la Biblioteca Universitaria Alessandrina. Al progetto, pensato nell'ambito delle celebrazioni del centesimo anniversario della Prima Guerra Mondiale e promosso dalla biblioteca digitale Europeana e dall’Università di Oxford, coi patrocini per l'Italia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Iccu e della Fondazione Museo Storico del Trentino, si può contribuire fino al 2014 con fotografie, lettere, diari, brevi filmati e racconti. La catalogazione e l’organizzazione delle risorse italiane sarà completata entro il 2013. Gli oggetti totali resi disponibili on line  dal progetto europeo, a cui hanno dato adesione dieci Paesi europei, saranno invece 400 mila.

Il dato italiano è stato reso noto dal direttore dell’Iccu, Rossella Caffo, nel corso della giornata romana di raccolta e formazione sul conflitto bellico rivolta agli studenti, ai docenti delle scuole medie e superiori, ai responsabili di biblioteche e istituti pubblici e privati. «Partecipiamo al progetto Euopeana Collections – ha spiegato Caffo  con 240 mila oggetti tra volantini, giornali, riviste e altro materiale documentario. Il nostro lavoro è stato avviato nel 2006 con il sito nazionale “14-18” a cui hanno aderito il Museo Centrale del Risorgimento e la Biblioteca Universitaria Alessandrina; in via di adesione sono anche l’Archivio Centrale dello Stato e altre istituzioni pubbliche e private. Il progetto europeo – ha inoltre ricordato – è nato in Germania nel 2001, coinvolge dieci Paesi europei e prevede il coinvolgimento delle biblioteche europee ed in Italia è gestito dall’Iccu».

Anche nella Capitale, dopo la prima tappa italiana di Trento di Europeana 1914-1918 del 16 marzo scorso, sono stati numerosi gli aneddoti e i materiali documentari raccolti. Tra le molte storie si segnalano quella di un uomo salvato da un colpo di proiettile grazie a una medaglia d’oro che deviò il colpo letale d’arma da fuoco, quella di una mamma svegliata nel cuore della notte nel momento che il figlio fu ucciso da una granata; e ancora, una toccante lettera-testamento scritta dal fronte nel quale si affida al fratello sacerdote la tutela del figlio di tre anni o gli scritti alla moglie di un militare al fronte che segnalava la sua posizione dietro un francobollo.





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