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10/5/2013

RESTAURANDO

Il Museo Archeologico di Venezia verso il rinnovamento

È iniziata dal cortile cinquecentesco l'opera pluriennale di restauro del complesso museale. A seguire l'ordinamento e riallestimento delle collezioni

Vincenzo Scamozzi, Cortile, particolare con la Statua di Agrippa, Museo Archeologico Nazionale, Venezia
Vincenzo Scamozzi, Cortile, particolare con la Statua di Agrippa, Museo Archeologico Nazionale, Venezia

È stato presentato a Venezia, lo scorso 2 maggio, il restauro del cortile cinquecentesco del Museo Archeologico. L’intervento, finanziato dal Magistrato alle Acque e dalla Soprintendenza Speciale Polo Museale ed eseguito dalla ditta Eikona, sotto la sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Architettonici, è la prima fase di un opera di rinnovamento e valorizzazione dell’istituzione museale che si concluderà fra qualche anno.
 
Oltre 250 mila persone visitano il Museo Archeologico di Venezia, di interesse assoluto nell’area marciana, noto per la sua lunga storia fatta di donazioni che hanno permesso la conservazione, all’interno delle sue sale, di reperti unici al mondo. L’intervento di restauro di due delle facciate cinquecentesche edificate su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi nel 1582 è un segnale evidente della volontà di presentare al pubblico un museo e una collezione completamente rinnovate. Il restauro del cortile, situato su Piazzetta San Marco, è stato anticipato da una prima fase di indagine diagnostica, che ha permesso di rilevare lo stratificarsi degli interventi storici di manutenzione e il successivo intervento di pulitura dei segmenti lapidei.
 
Il raffinato cortile, dalla matrice classica e costituito da una loggia trabeata a tre ordini sovrapposti, costituiva l’ingresso monumentale per il primo degli appartamenti dell’edificio che attualmente ospita il museo. Ad accogliere il visitatore è la Statua di Agrippa, genero di Augusto, che si erge al centro del colonnato della loggia trabeata. Probabilmente conservata nell’antichità a Roma davanti al Pantheon, la statua-ritratto, che rappresenta Agrippa in una nudità eroica greco antica, sembra introdurre il visitatore agli splendidi tesori del museo.
 
Dopo il cortile la nuova fase consisterà nell'ordinamento delle collezioni e in un nuovo allestimento in grado di rapportarsi con la contemporaneità delle nuove tecnologie. Lo scopo è di rendere il museo fruibile a multiformi tipologie di pubblico e non solo esclusivamente a specialisti o appassionati di archeologia e antichità classiche.
 
Attualmente sono in programma attività didattiche di particolare coinvolgimento per il pubblico; lo scorso 5 maggio è stato presentato il “Percorso Museale di Ascolto di Primavera”; i visitatori sono coinvolti inoltre nelle attività diagnostiche di un 3D e un software di realtà aumentata applicati ad un reperto fra i più importanti del museo. Infine lo scorso 8 maggio sono state presentate le attività didattiche, culturali e i nuovi linguaggi che trasformano un luogo che conserva antichità in un nuovo motore culturale.




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