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15/5/2012

Il Salone di Torino resiste alla crisi, aumentano i visitatori

Nonostante la difficile congiuntura, la venticinquesima edizione ha registrato un incremento dei biglietti del 4,1 per cento; oltre 317 mile persone al Lingotto; buone le vendite di libri negli stand

Il Salone Internazionale del Libro di Torino, che si è chiuso ieri, non è stato il Salone della crisi. Rispetto all’anno scorso si è registrato un aumento dei biglietti del 4,1 per cento, del 149,68 per cento per gli ingressi delle scuole; i visitatori sono stati circa 317 mila.

Buoni i risultati di vendita
: sia Mondadori che Einaudi hanno registrato un +12 per cento rispetto al 2011; +15 per cento per Newton Compton Editori; +10 per Feltrinelli, Rcs e Iperborea; + 50 per Minimum Fax;  +35 per Fandango; +20 per Emons Audiolibri. Dati in linea con l'anno scorso per Sellerio, Voland Edizioni, Edt, Graphot, Logos. In flessione Edizioni Nottetempo e Pendragon.

I piccoli editori, da sempre una delle ricchezze del Salone, soffrono di più la congiuntura economica. Per loro è allo studio per il 2013 una nuova formula con un’area omogenea che riduca il più possibile la dispersione; il Salone, inoltre, sollecita il coinvolgimento diretto delle Regioni nel promuovere, organizzare e coordinare la partecipazione della propria piccola editoria.

L'edizione era dedicata alla “Primavera digitale” e negli stand Amazon e Sony sono stati venduti centinaia di reader per e-book. Radio 24, trasmettendo dal Salone, ha lanciato una contesa tra libro elettronico e libro di carta, nella quale il secondo ha battuto il primo col 48 per cento dei consensi contro il 15; il 37 per cento dei lettori, però, si è dichiarato a favore di entrambi.

Circa 70 mila persone hanno partecipato ai 1.162 appuntamenti del Lingotto Fiere (escludendo i 150 eventi del Salone Off distribuiti in città e quelli di Voltapagina). Particolarmente affollati gli incontri nell’Auditorium (capienza 1.900 posti): sala piena per “Da Mani Pulite a Mani Impunite” con Marco Travaglio, Peter Gomez e Gianni Barbacetto; per Fabio Volo; per Luciano Ligabue; per il ricordo a vent'anni dalla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con Salvatore Borsellino, Gian Carlo Caselli, Maria Falcone, Antonio Ingroia e Francesco Viviano; per Roberto Saviano e Fabio Fazio che hanno presentato la nuova trasmissione Quello che (non) ho; per Alessandro Baricco e per Massimo Gramellini.
Sono stati quasi 9.200 i bambini e i ragazzi che hanno partecipato ai 220 laboratori del Bookstock Village.

La Spagna, uno dei due paesi ospiti, è stata tra i grandi protagonisti, grazie alla nutrita rappresentanza di scrittori e intellettuali; gli incontri più seguiti sono stati quelli con il filosofo Fernando Savater e con gli autori Javier Cercas e Julio Llamazares. La Romania, l’altro paese ospite, è stata una scoperta, con 9.000 persone in visita al padiglione nazionale, 120 personalità ospiti e oltre mille titoli venduti. Gli eventi più seguiti sono stati lo spettacolo teatrale Sul lavaggio dei cervelli con Matei Visniec e le quattro serate con i poeti Ileana Malancioiou, Mircea Dinescu, Ana Blandiana e Ion Muresau.
Il paese ospite candidato per l’anno prossimo è il Cile e sono stati avviati contatti diplomatici con la Guinea e la Colombia.

Ha riscosso apprezzamento la mostra “La città visibile. Torino, 1988-2012”, dedicata ai 25 anni della manifestazione, che sono stati anche anni di profondo cambiamento per il capoluogo piemontese: iI visitatori si sono immedesimati ed emoziati di fronte ai 25 oggetti-simbolo, dalla torcia olimpica al testo della sentenza Thyssen, scelti per raccontare il periodo trascorso.

Riguardo all’impatto sul turismo a Torino, Federalberghi ha registrato, nei giorni del Salone, un'occupazione delle stanze pari all'88 per cento. A proposito di valorizzazione del territorio, in occasione di questa edizione del Salone è stata firmata l'intesa tra i 28 enti promotori del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, il progetto culturale che unisce enti, istituzioni e associazioni di Langhe, Roero e Monferrato, promosso dalla Regione con il coordinamento della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura.
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