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Focus

11/5/2012

Il crollo del libro, -12 per cento dall’inizio dell'anno

Presentata al Salone di Torino l’indagine NielsenBookScan: il mercato editoriale ha chiuso in negativo il 2011 e iniziato peggio il 2012

I canali di vendita 2011, fonte NielsenBookScan
I canali di vendita 2011, fonte NielsenBookScan

Per il mondo del libro il 2011 si è chiuso male, con una flessione del 3,5 per cento rispetto all’anno precedente, e il 2012 è iniziato peggio. Lo rivela l’indagine NielsenBookScan “Il mercato del libro in Italia. Consumi deboli vs innovazione tecnologica”, presentata stamattina al Salone Internazionale del Libro di Torino nell’ambito del convegno dell’Associazione Italiana Editori “La tempesta perfetta. Editori e canali di vendita di fronte a riduzione dei consumi e cambiamenti tecnologici”. Il mercato trade (librerie, librerie online con esclusione di Amazon, grande distribuzione organizzata) valeva 1.448 milioni a fine 2010 ed è sceso a 1.398 milioni di euro dodici mesi dopo. Dal 1° gennaio al 24 marzo di quest’anno il fatturato si è contratto dell’11,8 per cento, passando da 313 a 276 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2011, mentre il numero di copie vendute, nonostante una diminuzione del prezzo medio (tra ottobre e febbraio) del sette per cento, si è ridotto del 10, 8 per cento, da 23,7 a 21,1 milioni.
 
La ricerca si sofferma, in particolare, sui canali di vendita. Quello principale, la catena, aveva una quota del 40,3 per cento nel 2011, seguita dalle librerie indipendenti (36,9), dalla grande distribuzione organizzata (15,6) e dall’online (7,2). Nei primi mesi di quest’anno, tutti i canali hanno registrato un segno negativo in termini di fatturato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: -12,8 per cento per le librerie di catena, -10,6 per le indipendenti, -12,4 per quelle online e -11,7 per la Gdo.
 
Tra i generi, l’editoria per ragazzi ha rappresentato un’eccezione nel 2011 chiudendo l’anno con un incremento del 2,8 per cento, ma il 2012 non promette altrettanto bene: -8,5 per cento finora. Dopo un 2011 all’insegna della stabilità, la non fiction pratica (guide, cucina, tempo libero) segna un -11,5 per cento. Continuità di tendenza (negativa) per la narrativa: -3,2 per cento nel 2011, -10 nel 2012. Stessa sorte per la saggistica, in progressivo calo, fino al -18,9 per cento di quest’anno. Va detto, però, che la non fiction generale e la non fiction specialistica vanno forte su internet (21,7 e 26,5 per cento del mercato online rispettivamente), dietro alla fiction (32,2 per cento). 
 
«I numeri dicono tutto – ha commentato il presidente dell’Aie, Marco Polillo –. Il mercato italiano tradizionalmente ha degli scostamenti positivi e negativi molto contenuti. Il -12 per cento del primo trimestre è un dato molto pesante anche se abbiamo delle prime indicazioni che il mese di aprile ha avuto una forte ripresa. Occorre cercare in fretta tutti insieme delle soluzioni per ritornare a una situazione di ripresa e mi auguro che il mondo politico, che in passato si è sempre mostrato abbastanza indifferente ai problemi del libro, prenda finalmente atto della situazione e intervenga in maniera concreta come viene fatto nel resto dell'Europa».
Paolo Peluffo, sottosegretario di Stato per l’Editoria ha inviato un messaggio al convegno dichiarando che «l'Italia non potrà uscire dalla crisi dell'economia senza un'azione potente di promozione della lettura e della conoscenza. Proprio per questo – ha annunciato – abbiamo deciso che quella sulla lettura e sul libro sia una delle campagne strategiche del governo, che proseguiremo fino alla fine dell'anno scegliendo un messaggio forte: “Vai oltre. Più leggi più sai leggere la realtà”».




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