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10/9/2012

Leone d'oro a Kim Ki-duk, delusione italiana

Il regista coreano vince la Mostra del Cinema di Venezia con "Pietà". Nessun riconoscimento per "Bella addormentata" di Marco Bellocchio. Premiata la recitazione di Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix in "The Master" di Paul Thomas Anderson

Si è conclusa la 69ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a Venezia con la vittoria del regista coreano Kim Ki-duk, che si è aggiudicato il Leone d’oro per il miglior film, con il suo ultimo lavoro, Pietà, partito favorito già dalla prima proiezione.
 
La giuria, presieduta da Michael Mann, ha poi assegnato il Leone d’argento per la migliore regia allo statunitense Paul Thomas Anderson per The Master; l’ambita Coppa Volpi, ex aequo, a Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix per la loro interpretazione nel film di Anderson e a Hadas Yaron, migliore interprete femminile, in Lemale et ha’ chalal dell’israeliana Rama Bursthein; premiato per la sceneggiatura il film francese Après mai di Olivier Assayas, mentre il  Premio Speciale della Giuria, se lo è aggiudicato Paradies: Glaube di Ulrich Seidl (Austria, Germania, Francia).
 
Parziale delusione per i film italiani in concorso, tagliati fuori dai premi importanti: miglior attore emergente Fabrizio Falco che per le sue interpretazioni in Bella addormentata di Marco Bellocchio e in È stato il figlio di Daniele Ciprì si è aggiudicato il Premio Marcello Mastroianni; alla pellicola di Ciprì è andato anche il Premio per il migliore contributo tecnico, per la fotografia. Infine la Giuria Leone del Futuro – presieduta da Shekhar Kapur – ha assegnato il Premio Venezia Opera Prima (Luigi De Laurentis) al film Küf  di Ali Aydin (Turchia, Germania).
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