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26/9/2012

RESTAURANDO

Lo spettacolo del colore nell'Ultima Cena del Bronzino

L'opera di Alessandro Allori è in mostra a Bergamo dopo un complesso intervento di restauro che le ha restituito l'antica brillantezza cromatica 

L’Ultima cena del Bronzino torna al suo antico splendore dopo il restauro, finanziato dalla Fondazione Credito Bergamasco. L’opera è visibile, dal 29 settembre al 14 ottobre, a Bergamo presso il Palazzo del Credito Bergamasco, nell'esposizione “Alessandro Allori - Ultima Cena”, a cura di Alberto Sangalli e Minerva Tramonti Maggi.
 
Dopo il complesso intervento dei restauratori, si può di nuovo ammirare l’antica brillantezza cromatica dell’opera realizzata a Firenze nel 1582 da Allori, noto come il Bronzino. L’intervento di pulitura, condotto da Alberto Sangalli e Minerva Tramonti Maggi, sotto la direzione della Soprintendenza al Patrimonio Storico-Artistico di Milano, ha restituito visibilità alle peculiarità stilistiche e compositive dell’opera, ponendo in risalto in particolar modo la composita articolazione dei personaggi e la cura nella resa delle vivande presenti sulla tavola imbandita.
 
L’Ultima cena è un'opera dalle dimensioni monumentali, proveniente da un monastero soppresso situato ad Astino (Bergamo) e attualmente collocata nella Sala delle Capriate del Palazzo della Ragione della città. Pervenuta nel marzo 2012 nella sede del Credito Bergamasco, dopo un trasloco alquanto complesso a causa della fragilità e delle dimensioni considerevoli, è stata sottoposta a restauro all’interno della Sala Consiliare. Nel maggio 2012 è stato presentato un ampio campione di pulitura che ha permesso al pubblico di seguirne il recupero.
 
L’opera del Bronzino, liberata dalla patina di sporco e dalle tracce dell’incuria, ha svelato in primis la raffinatissima cromia, testimoniata tra l’altro da un documento coevo al dipinto che descrive il modus operandi dell’artista. Lo schema compositivo è identico, soprattutto nelle pose delle figure e nella disposizione della tavolata all’affresco dell’Ultima Cena dipinto nel 1525 da Andrea del Sarto per il Convento di San Salvi di Firenze. Nonostante il richiamo compositivo, l’opera del Bronzino si distingue per la raffinatezza nella realizzazione dei particolari, in particolare del servizio di maioliche, ornato con un motivo a “strumenti musicali”, secondo la moda dell’epoca nelle botteghe artigiane di Urbino, e nei bicchieri che rievocano la manifattura veneziana.
 
Gli aspetti tecnici del recupero e il lungo oblio che ha avvolto l’opera per secoli, contribuendo alla difficoltà del restauro, saranno illustrati in una relazione pubblica in programma l’11 ottobre, in occasione di “Bergamo Scienza”. Il restauro dell’opera rientra nel programma di attività di recupero di grandi opere intrapresa dalla fondazione.
Alessandro Allori, detto il Bronzino, Ultima Cena, Palazzo della Ragione, Bergamo
Alessandro Allori, detto il Bronzino, Ultima Cena, Palazzo della Ragione, Bergamo

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