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27/2/2015

Marsica 1915, le radici spezzate dal sisma

A cento anni dal terremoto l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ricorda il tragico evento con un'esposizione al Castello di Celano e una mostra virtuale online  

Nel primo centenario dal terremoto della Marsica, che  il 13 gennaio 1915 fece oltre 30 mila vittime, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha previsto un percorso commemorativo con una mostra fisica – allestita dal 1° febbraio al 31 maggio – nelle sale della sezione archeologica del  Castello Piccolomini di Celano (L’Aquila)  e una mostra virtuale “Cento anni dal terremoto della Marsica, 1915-2015”
 
Il progetto è tra le prime mostre virtuali finora sviluppate con il kit open source Movio a carattere scientifico-divulgativo. L’obiettivo è  di ricreare in modo permanente un’esperienza concettualmente simile a quella dei percorsi espositivi reali, consentendo un’ulteriore organizzazione e approfondimento di tutti i contenuti rivolti al pubblico.
 
L’allestimento virtuale, a cura di  Chiara Badia, Anna De Santis, Stefania Conte,  è realizzato con documenti testuali, iconografici e video dell’Ingv, dell’Archivio Centrale dello Stato, dell’Archivio Storico di Avezzano, dell’Archivio Storico dell’Aquila e della Regione Abruzzo.
 
Il percorso si articola in quattro sale espositive e si avvale di exhibit scientifici divulgativi, di filmati, di pannelli descrittivi, attraverso i quali esplorare il tema terremoto. Si parte dalla Sala Terremoti 1 e 2: con la “Macchina del tempo”, attraverso l’azione di una manovella, i visitatori vengono trasportati nel passato del Pianeta, assistendo alla formazione del sistema solare ai fenomeni geofisici osservati e studiati oggi; un filmato su schermo olografico riproduce gli spostamenti delle placche che compongono la crosta, ricostruiti per gli ultimi 600 mila anni; “Mondo a pezzi” è un puzzle tridimensionale, composto dalle placche terrestri, che i visitatori possono smontare e ricomporre; e ancora, uno spaccato dell’interno della Terra illustra il viaggio delle placche dal nucleo alla crosta e un plastico ricostruisce la struttura di una faglia.
 
Si prosegue poi nella Sala Sismica in cui è presente un sismografo funzionante e una riproduzione della  Sala Operativa di Sorveglianza Sismica, che permette di sperimentare in prima persona le attività di controllo effettuate 24 ore al giorno dall’Ingv. Infine, nella Sala Marsica, il documentario Le radici spezzate ricorda il terremoto attraverso le storie di alcuni luoghi simbolo, raccontando la delocalizzazione degli abitati a seguito della distruzione e l’abbandono forzato degli insediamenti originari; la postazione touch screen, inoltre, permette al visitatore di navigare e approfondire le caratteristiche sismologiche e geologiche del terremoto, i suoi effetti sul territorio e le conseguenze sociali.
 
L’iniziativa rappresenta anche uno strumento in più per diffondere la cultura della prevenzione e dell’informazione scientifica, soprattutto in tema di difesa dai terremoti e di mitigazione del rischio sismico in Italia.
il sito della mostra "Cento anni dal terremoto della Marsica, 1915-2015"
il sito della mostra "Cento anni dal terremoto della Marsica, 1915-2015"

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