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5/4/2013

Medaglie, lettere e vecchie foto: salviamo online i cimeli della Grande Guerra

Il Mibac partecipa al progetto Europeana 1914-1918 e invita il pubblico alla Biblioteca Nazionale di Roma il 15 maggio per la digitalizzazione di testimonianze e oggetti del primo conflitto mondiale 

Tra i sopramobili di casa c’è una medaglia al valore? Nell’album di famiglia ci sono fotografie del nonno in divisa? Dal fondo di un cassetto sono emerse lettere dal fronte? Una baionetta arrugginita è sepolta in cantina? Sono reperti che risalgono alla Grande Guerra? Allora portate i vostri cimeli alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e partecipate al progetto digitale Europeana 1914-1918. La campagna europea di digitalizzazione di documenti e testimonianze sulla Prima Guerra Mondiale arriva nella capitale con una giornata di raccolta, il 15 maggio.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali invita all’appuntamento soprattutto i più giovani – nella stessa data e sede è stata organizzata, infatti, una giornata di formazione per le scuole sulle fonti storiche della Grande Guerra – con l’obiettivo di coinvolgere anche la generazione dei nativi digitali, distante da quel conflitto epocale, a preservarne la memoria con le modalità offerte dalle nuove tecnologie e a contribuire attivamente ad arricchire un archivio online europeo sulla Storia e le storie di quel periodo. L'appuntamento è rivolto, inoltre, a bibliotecari, studiosi, collezionisti, ma anche ad appassionati e curiosi e a chiunque abbia voglia di rendere pubblica una storia familiare, di mettere in rete un cimelio di casa, di togliersi un dubbio sull'autenticità, il significato o il valore storico di qualche oggetto osservato finora con occhi distratti.  

Sul sito Europeana 1914-1918 (http://europeana1914-1918.eu) il pubblico può già caricare i propri materiali, dopo essersi registrato e seguendo le istruzioni. Nella giornata di raccolta – diverse se ne sono già svolte con successo in altre città europee, attirando migliaia di visitatori – lo si potrà fare con l’aiuto di personale, comprendente storici ed esperti di catalogazione e digitalizzazione, preparato a maneggiare con cura documenti e reperti fragili, a gestire in condizioni di sicurezza l’eventuale presenza di oggetti pericolosi, come armi e munizioni, e provvisto delle attrezzature idonee allo scopo: macchine fotografiche, cavalletti e accessori vari; computer e scanner.

Si avrà l’occasione, inoltre, di saperne di più sull’iniziativa della biblioteca digitale europea, di condividere le proprie storie con altri contribuenti, di ricevere consigli su come conservare gli oggetti più delicati, di reperire informazioni utili ad approfondire la materia.

Non è necessario essere un esperto per portare il proprio contributo: basta avere una storia da raccontare e/o un reperto che si ritiene di interesse.

Si verrà indirizzati a un intervistatore per la registrazione al sito, la firma della liberatoria e il colloquio, che potrà avere forma scritta o essere registrato in audio o video; l’obiettivo è acquisire informazioni il più possibile dettagliate sul protagonista della storia, sui tempi e i luoghi dei fatti narrati, sui reperti in possesso e le circostanze del loro rinvenimento.

Quindi si passerà all’eventuale digitalizzazione: saranno scattate foto degli oggetti tridimensionali o scansionati i documenti cartacei; subito dopo il materiale verrà restituito al proprietario insieme a una cartolina di ringraziamento. Gli addetti, infine, procederanno alla pubblicazione sul sito, secondo le linee guida di Europeana. 
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