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12/4/2016

Mostre, convegni e concerti per i cinquecento anni del Ghetto di Venezia

Ha preso il via il programma di iniziative per celebrare la storica ricorrenza. In calendario anche eventi internazionali. Il progetto digitale Judaica-Europeana permette di accedere a fonti documentarie relative al mondo ebraico veneziano in età moderna

Il 29 marzo 1516, sotto il dogado di Leonardo Loredan, il Senato veneziano decreta che tutti «li giudei debbano abitar unidi» in una zona recintata e sorvegliata della città: nasce così il primo ghetto ebraico. Nel 2016, dunque, il Ghetto di Venezia compie cinquecento anni; per valorizzare questa storica data è stato costituito il Comitato “I 500 anni del Ghetto di Venezia”, presieduto dal presidente della Comunità Ebraica di Venezia, Paolo Gnignati.

Tre gli eventi principali promossi dal Comitato, la cerimonia-concerto inaugurale al Teatro La Fenice; la mostra internazionale “Venezia, gli ebrei e l’Europa. 1516-2016”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e in programma a Palazzo Ducale dal 19 giugno al 13 novembre; il radicale restauro del Museo Ebraico.

Inoltre, quattro importanti iniziative collaterali sono in programma per celebrare l’evento: la rappresentazione de Il Mercante di Venezia di William Shakespeare, un programma di concerti, la mostra fotografica “Art of this century. Peggy Guggenheim in Photographs” e il progetto Devir/Davar.

In calendario anche numerosi convegni, in Laguna, incentrati sulle celebrazioni dei cinquecento anni: “The Ghetto reconsidered: Minority and Ethnic Quarters in Texts and Images”, presso l’Università Ca’ Foscari, a cura di Emanuela Trevisan Semi; “...li giudei debbano abitar unidi... The Birth and Evolution of the Venetian Ghetto (1516-1797)”, convegno internazionale organizzato da the Medici Archive Project, Beit Venezia; “The Ghetto of Venice: The Future of Memory in the Digital Age”, seminario estivo per giovani ricercatori; il simposio su “Venezia e il libro ebraico”, organizzato in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana e la National Library of Israel; “Gli ebrei, Venezia e l’Europa tra ‘800 e ‘900” presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, con la cura di Donatella Calabi; “La musica ebraica dell’800”, alla Fondazione Ugo e Olga Levi, a cura di Luisa Zanoncelli e Piergabriele Mancuso.

Non mancano eventi internazionali a omaggiare il cinquecentenario: a Shanghai, presso il Museo dei Rifugiati Ebrei si tiene il convegno “Venezia-Shanghai 1516-1943. Il primo e l’ultimo Ghetto”; a Belgrado presso il Centro di cultura “Parobrod” e la casa editrice Booka viene presentato il libro Cinque fiabe sul Ghetto di Venezia di Mirjana Ognjanovic; a San Francisco il Museo Italo Americano e la Jewish Community Library promuovono l’iniziativa “Il Ghetto: The Venice Ghetto at 500”; a Gerusalemme, Beit Hatfutsot, con il Museo U. Nahon di Arte Ebraica Italiana, realizza la mostra “Italian Beauty in Jewish Art”. Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili al sito web dell'anniversario.

L’Archivio di Stato di Venezia, infine, con il contributo scientifico dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (Iccu) ha realizzato il progetto Judaica-Europeana, uno strumento che mette a disposizione del pubblico di tutto il mondo un insieme di fonti documentarie di imponenti dimensioni, tutte relative al mondo ebraico veneziano in età moderna. La logica con cui si sono scelte le fonti da riprodurre e offrire alla pubblica consultazione è quella di rendere possibile la ricerca anche a distanza, e insieme a fonti più conosciute offrire anche le immagini di altre serie, difficilmente analizzabili se non al prezzo di lunghi soggiorni di studio a Venezia. Si è inteso in questo modo favorire nuove indagini su situazioni, persone, realtà e fatti che non sono ancora stati esplorati. Per sostenere queste ricerche serve la possibilità di consultare i documenti che si susseguono nelle filze, nei registri, nei fascicoli esistenti negli archivi delle magistrature competenti, a diverso titolo, sui singoli aspetti del rapporto tra lo Stato veneziano e gli ebrei che vi risiedevano. La condizione giuridico-politica degli ebrei veneti e, in particolare, veneziani, potrà dunque essere ricostruita, confrontata e verificata nel dettaglio scorrendo i documenti riprodotti in formato digitale. Molti studiosi di questa realtà risiedono in altri paesi: ci si rivolge a loro, come docenti, ai loro studenti, ai ricercatori, agli esperti, ma anche alle persone che desiderano superare le oggettive difficoltà di lettura delle scritture manoscritte ed entrare nel vivo della realtà vissuta dalla minoranza ebraica a Venezia nei secoli XVI-XVIII.

Il sito "Venice Ghetto 500"
Il sito "Venice Ghetto 500"

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