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20/2/2013

Partage Plus, l’Art Nouveau in rete

Il progetto europeo punta a digitalizzare 75 mila oggetti d’arte del periodo per renderli fruibili su Europeana. Al lavoro 23 partner di 17 paesi; l’Italia è presente con l’Iccu  

Il portale Partage Plus
Il portale Partage Plus

Un gruppo di lavoro europeo è all'opera per digitalizzare 75 mila oggetti relativi all'Art Nouveau e renderli fruibili mediante Europea. Il progetto si chiama Partage Plus, è stato avviato nel marzo del 2012 e punta a raggiungere il traguardo in un periodo di due anni. I partner sono 23, appartenenti a 17 paesi, coordinati dall'agenzia britannica Collections Trust. L'Italia è rappresentata dall'Iccu, l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche. Tra i partecipanti figurano musei d'arte e design, università, istituti di ricerca, centri di studio; questi gli Stati coinvolti: Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.  
 
L'iniziativa nasce dalla constatazione che lo stile Art Nouveau, nelle sue diverse espressioni nazionali, è stato un fattore di innovazione e unificazione nell'Europa di fine Ottocento - inizio Novecento ed è ben rappresentato nelle collezioni di musei, archivi e biblioteche continentali; i suoi monumenti sono stati riconosciuti dall'Unesco un Patrimonio dell'Umanità.  
 
Nel Vecchio Continente l'Art Nouveau ha assunto sfumature e denominazioni diverse: Liberty in Gran Bretagna, Jugendstil in Germania, Secession nell'Europa centro-orientale; ovunque, con le sue forme dinamiche, materiali e tecniche inediti, la reazione all'accademia a favore di una maggiore rispondenza alle esigenze della vita quotidiana, ha avuto un impatto rilevante sul design, sull'arte e sull'architettura, riflettendo un'epoca di grandi cambiamenti, segnata da fenomeni economici e sociali come l'industrializzazione di massa e l'emancipazione femminile. 
 
Nell'Art Nouveau si trovano i semi della contemporaneità. A quella galassia sono ascrivibili artisti come Victor Horta, Henri van de Velde, Charles Rennie Mackintosh, Alphons Mucha,
Hector Guimard, Emile Gallé, René Lalique, Paul Hankar, Gustav Klimt, Josef Maria Olbrich,
Vjekoslav Bastl, Eliel Saarinen, H.P. Berlage, Ödön Lechner, Valentin Kielland, Wojciech Weiss, Antoni Gaudí, Anna Boberg, Wilhelm Jost.
 
Alcuni dei loro capolavori saranno tra i 75 mila oggetti digitalizzati per poi confluire nella biblioteca digitale europea: dipinti, poster, disegni architettonici, fotografie, documenti d'archivio e modelli tridimensionali. Partage Plus creerà un unico punto di accesso all'informazione e al contenuto digitale riguardante l'eredità culturale dell'Art Nouveau, accrescendo in modo significativo la disponibilità online di dati su quel periodo artistico.
 
Il percorso verso l'obiettivo finale sarà disseminato di appuntamenti di divulgazione, formazione e comunicazione. Nel nostro paese, ad esempio, viene inaugurata oggi a Roma, ai Musei Capitolini, la mostra "Tiffany & Gallé e i maestri dell’Art Nouveau dal Museo di Arti Applicate di Budapest", visitabile fino al 28 aprile. Sempre nella capitale, alla Biblioteca Nazionale Centrale, il 21 marzo è in programma il convegno internazionale "Il nuovo gusto borghese"



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