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18/4/2019

Patrimonio digitale, due sfide creative per le scuole

L’Iccu ha presentato a Matera i risultati delle iniziative “Impara con Europeana” e “Da un oggetto racconta la tua scuola”, che hanno coinvolto gli studenti nella creazione di risorse culturali

L’Iccu, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, ha presentato a Matera, Capitale europea della cultura 2019, i risultati di due delle sue iniziative dedicate al patrimonio culturale digitale lanciate nei mesi scorsi, in collaborazione con Diculther – il network italiano che costituisce la Scuola a rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities – e con Europeana. La presentazione è avvenuta nella Città dei Sassi, Patrimonio mondiale Unesco, l’11 e 12 aprile, nell’ambito dell’evento “Scuola e DiCultHer insieme per la titolarità culturale degli studenti. Patrimonio culturale, sviluppo territoriale, cittadinanza e digitale”. Si tratta di proposte non solo di fruizione, ma di partecipazione attiva alla creazione del patrimonio digitale, entrambe destinate alle scuole. Le due iniziative, “Impara con Europeana” e “Da un oggetto racconta la tua scuola”, sono state pensate come sfide; a Matera sono stati illustrati i lavori prodotti.

La prima, “Impara con Europeana”, è finalizzata alla selezione e al riuso di contenuti di Europeana, la biblioteca digitale europea, per realizzare ricerche, pubblicazioni, presentazioni, risorse interattive. Gran parte delle collezioni digitali di Europeana, comprendenti oltre 20 milioni di risorse, può essere, infatti, liberamente riutilizzata in contesti didattici. Nel portale europeo si trovano risorse suddivise per periodi storici, mostre virtuali, gallerie e raccolte a tema, su tematiche come l’arte, la musica, la moda, la fotografia, le migrazioni, i giornali, i manoscritti, la Prima Guerra Mondiale. Sono disponibili, inoltre, strumenti didattici, come il Transcribathon, app e servizi.

Il regolamento è semplice. La classe partecipante sceglie un tema ed elabora e realizza un progetto di un prodotto multimediale con contenuti (testi, audio, immagini) realizzati dagli studenti con risorse selezionate su Europeana, nel rispetto delle licenze di riuso. Ogni scuola può partecipare con più classi e ogni classe può partecipare a più sfide. Il prodotto viene pubblicato su un sito web dedicato realizzato con la piattaforma Movio, interoperabile con l’aggregatore nazionale CulturaItaIia e, tramite questo, con Europeana. A loro volta, i contenuti multimediali prodotti vengono rilasciati con una licenza aperta che ne consente il riuso.

La seconda sfida, “Da un oggetto racconta la tua scuola”, punta a coinvolgere gli studenti, sotto la guida dei loro insegnanti, nella realizzazione di una storia digitale che racconta un aspetto della propria scuola attraverso un oggetto simbolico. È parte di un progetto più ampio e ambizioso: il Museo digitale delle scuole italiane. Anche in questo caso le scuole possono partecipare con più classi e le classi con più oggetti.

La classe partecipante sceglie l’oggetto da candidare alla sfida; provvede a schedarlo, compilando una serie di metadati (alcuni obbligatori, altri consigliati, altri a discrezione) e gli associa una narrazione. Anche in questo caso i contenuti consegnati sono rilasciati con una licenza aperta per la pubblicazione nel Museo digitale e la riusabilità.

“Da un oggetto racconta la tua scuola” è un passo verso la creazione del Museo digitale delle scuole italiane. In Italia ci sono circa 20 mila scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, ognuna delle quali custodisce un patrimonio unico di edifici, mobili, archivi, biblioteche, documenti e materiali vari stratificatosi nel tempo. Si tratta di un patrimonio di memoria prezioso, ma quasi mai valorizzato e spesso inaccessibile. Le tecnologie digitali, però, possono facilitarne il recupero, la valorizzazione e la condivisione: se ogni scuola italiana contribuisse al Museo scolastico digitale con un solo oggetto, in un anno si avrebbero 20 mila oggetti e 20 mila storie! La sfida continua.

screenshot del Museo digitale delle scuole italiane
screenshot del Museo digitale delle scuole italiane

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