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1/8/2012

Restauro del Colosseo, a dicembre l'inizio dei lavori

Il Mibac ha dato il via libera ai primi interventi, sponsorizzati dal Gruppo Tod's sotto la direzione tecnica della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma. L'Anfiteatro Flavio rimarrà sempre aperto al pubblico  

Prospetti della pulitura, Roma, Colosseo
Prospetti della pulitura, Roma, Colosseo

Via libera a Roma all’intervnto di restauro del Colosseo; a darne l’annuncio, ieri, nella sede del Mibac, Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni e le Attività Culturali, assieme a Mariarosaria Barbera, soprintendente per i Beni Archeologici di Roma, il sindaco Gianni Alemanno e Diego Della Valle, presidente del gruppo Tod’s, mecenate del programma di recupero, senza alcun fine commerciale, di quello che si presenterà al pubblico come il cantiere di restauro più famoso al mondo.
 
Allestimento delle opere provvisionali per singoli settori, integrazione del rilievo e mappatura dello stato di conservazione; restauro dei prospetti comprensivo di prima verifica d’insieme, eventuali preconsolidamenti, pulitura con acqua nebulizzata, stuccature, trattamento degli elementi metallici; progressiva rimozione delle strutture in tubo/giunto poste a protezione delle arcate del primo ordine e sostituzione con nuova recinzione: sono i primi interventi di restauro del Colosseo, sponsorizzati dal Gruppo Tod’s SpA, che avranno inizio nel mese di dicembre e si concluderanno nel 2015.
 
Un finanziamento complessivo di 25 milioni di euro; la prima gara è stata aggiudicata provvisoriamente lo scorso 27 luglio, per 6,1 milioni di euro, con un ribasso del 25,8 per cento sulla base d’appalto e con una significativa riduzione della durata dei lavori pari a 180 giorni. Dopo la firma del contratto da parte della ditta vincitrice del bando, che avverrà a inizio ottobre e la progettazione esecutiva, per la quale trascorreranno 50 giorni dal momento della firma, i ponteggi saranno elevati sulle prime quattro arcate del monumento per 915 giorni, rispetto ai 1.095 stimati nel progetto definitivo, per una durata complessiva di due anni e mezzo.
 
Durante l’intervento di restauro, il primo che interessa l’Anfiteatro Flavio nella sua interezza, il monumento fra i più celebri del mondo, resterà aperto al pubblico. Nonostante il finanziamento da parte del Gruppo Tod’s SpA, la responsabilità del procedimento amministrativo e la direzione tecnica sono affidate alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.
 
A conclusione della prima tranche, il progetto prevede altre due fasi: la prima riguarda la progettazione ed esecuzione dei lavori per la realizzazione di un Centro Servizi entro il terrapieno situato tra via Celio Vibenna e la piazza del Colosseo; nella fase esecutiva sono inclusi anche lo scavo del terrapieno posto sulla piazza del Colosseo (con assistenza archeologica) e l’allestimento delle opere provvisionali; la realizzazione della struttura portante del Centro Servizi; la nuova copertura della struttura con terra e trattamento a verde; le finiture interne ed esterne. La seconda fase comprende il restauro degli ambienti interni del monumento, comprese le opere impiantistiche; il restauro degli ambulacri, dei due terzi degli ipogei, la messa a norma e implementazione degli impianti tecnologici. A conclusione l’opera di restauro restituirà al pubblico una superficie visitabile incrementata del 25 per cento.
 
Il restauro del Colosseo rappresenta, da quanto ha affermato Lorenzo Ornaghi, presentando il progetto durante la conferenza, un’operazione innovativa per il futuro dei beni culturali del nostro Paese. Il coinvolgimento attivo delle “parti sane” impegnate a contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico da il via ad un programma e un modello da estendere anche per la salvaguardia degli altri beni.  Entusiasmo per l’inizio dei lavori anche da parte di Diego Della Valle, presidente del gruppo Tod’s che, in quanto azienda fiorente e esempio del “made in Italy” nel mondo, ha messo a disposizione un budget considerevole per la salvaguardia di uno dei simboli della nostra nazione. Onere della fondazione, che l’azienda ha costituito per promuovere a livello nazionale e internazionale i lavori di restauro del Colosseo, sarà quello di illustrare il progetto, al fine di attivare azioni “no profit” che possano avvicinare i giovani di tutto il mondo alle bellezze di questo monumento.



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