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21/1/2013

AGENDA

Ritorno all’Età del Rame

A Brescia una mostra sulla pianura padana e le Alpi al tempo di Ötzi. A Roma un’esposizione dedicata ad Alighiero Boetti e al suo rapporto con la Città Eterna. A Bologna le fotografie di Ferdinando Scianna e Gian Paolo Barbieri

È dedicata all’Età del Rame una delle più interessanti proposte espositive della terza settimana di gennaio. Il periodo che ha favorito nuovi assetti economici e sociali con l’introduzione dell’aratro, della ruota e lo sviluppo della metallurgia del rame è infatti protagonista a Brescia con una mostra allestita presso il Museo Diocesano dal titolo “L’Età del Rame. La pianura padana e le Alpi al tempo di Ötzi”. La rassegna, organizzata dal 26 gennaio al 15 maggio da diverse soprintendenze,  dal Museo e dalla Fondazione Cab, permette di analizzare tutte le nuove scoperte fatte in Italia settentrionale, ambito fondamentale per la civiltà del rame. La rassegna mette in evidenza le testimonianze più rilevanti di insediamenti dell’epoca, come la necropoli di Remedello Sotto (Brescia) e scoperte documentate a Volongo in provincia di Brescia, Fontanella Mantovana, Cumarola e Spilamberto in provincia di Modena, Bologna, Forlì e Cesena e in altre località della pianura padana.
 
Di tutt’altro genere la mostra “Surreal. Tra Realtà e Immaginazione”, allestita a Bologna dal 24 gennaio al 3 febbraio. L’esposizione, promossa da Aristocratic e organizzata presso Frassinagodiciotto, presenta i lavori fotografici di Ferdinando Scianna e Gian Paolo Barbieri, due artisti che in modi diversi si sono cimentati nel settore della moda.
 
Il capoluogo emiliano ospita, inoltre,dal 25 al 28 gennaio l’arte moderna e contemporanea con l’allestimento di ArteFiera Bologna.  La rassegna, allestita a BolognaFiere e curata da Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni, si fa promotrice dell’arte italiana sul mercato internazionale.
 
Di non minore interesse è l’omaggio di Roma all’artista torinese Alighiero Boetti, dal 23 gennaio al 6 ottobre. La rassegna, dal titolo “Alì Ghiero, il beduino in transito, accampato accanto al Pantheon” e allestita presso il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo (Maxxi), analizza il rapporto che ha legato Boetti alla Capitale presentando trenta opere inedite.
 
Sempre nello stesso periodo di esposizione e sempre al Maxxi è allestita la mostra “Abitare le case”. L’esposizione, in programma fino al 17 febbraio,  è un omaggio a  Michele Valori, il grande sperimentatore di edilizia residenziale che partecipò all’elaborazione del nuovo Piano Regolatore di Roma negli anni Sessanta.
 
A Milano si segnala una mostra dedicata a Stefano Zardini, uno dei fotoreporter italiani più apprezzati e conosciuti a livello internazionale. L’esposizione, in calendario dal 24 gennaio al 23 febbraio presso la Gam Manzoni (Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea) è un focus sull’aspetto Fine Art dell’artista attraverso le foto del progetto M.i.n.e. (Multiple Infringing Nature Expression), nel quale Zardini, partendo da uno scatto, isola un dettaglio del soggetto lo moltiplica e lo modifica, amplificandone l’effetto e creando nuovi orizzonti espressivi.
 
Infine, per il cinema, è atteso per il 24 gennaio l’arrivo nelle sale di Pazze di me, l’ultimo film di Fausto Brizzi con la partecipazione di attori quali Francesco Mandelli, Flavio Insinna e Chiara Francini. Per il  25 è invece in programma l’uscita di Una domenica notte di Albano Giuseppe Marco.
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