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25/3/2016

Sbn, la più grande infrastruttura culturale italiana

Il Servizio bibliotecario nazionale ha compiuto trent’anni e conta più di 5.800 biblioteche, 15 milioni di record e oltre 380 mila utenti al giorno 

Il Servizio bibliotecario nazionale (Sbn) è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la cooperazione delle Regioni e delle Università. Riunisce, dunque, biblioteche statali, di enti locali, universitarie, scolastiche, di accademie e istituzioni pubbliche e private: oltre 5.800, organizzate in 97 poli, con una base dati contenente più di 15 milioni di notizie bibliografiche, come sono chiamate le unità di informazione.

Si tratta, di fatto, della più grande infrastruttura culturale italiana, utilizzata da oltre 380 mila utenti al giorno, e del primo progetto, nell’ambito della cultura, di cooperazione interistituzionale, sotto il coordinamento dell’Iccu, l’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche. Tutte le istituzioni coinvolte sono rappresentate nel Comitato nazionale di coordinamento, che stabilisce le linee di gestione, sviluppo e aggiornamento del sistema.
 
La nascita del Servizio viene datata al 2 gennaio del 1986, con l’entrata in funzione del primo Polo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dopo una gestazione di alcuni anni iniziata nel 1980 con la costituzione di una commissione di tecnici ed esperti composta da rappresentanti del Ministero, dell’Iccu, della Biblioteca Nazionale di Firenze, dell’Istituto Universitario Europeo e del Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’elaborazione del documento progettuale che prevedeva un catalogo unico delle risorse librarie prodotto dall’insieme integrato dei cataloghi locali; un archivio bibliografico nazionale e un servizio nazionale di accesso.
 
La storia di Sbn è scandita da una serie di protocolli di intesa – fondamentali quelli con le Regioni e col Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica – che hanno progressivamente ampliato la rete delle biblioteche e il catalogo unico, e dall’evoluzione dei protocolli applicativi (da Sbn a Sbn-Marc), in direzione di un’apertura, anche internazionale, ad altri sistemi di gestione bibliotecaria che utilizzano gli standard Marc.

Cuore del Servizio bibliotecario nazionale è il catalogo collettivo, informatizzato dal 1997. L’Opac (On-line public access catalogue) è il catalogo in rete ad accesso pubblico, il sistema accessibile agli utenti con modalità di ricerca amichevoli (diversamente dall’Indice, il sistema gestionale riservato alle attività delle biblioteche).
 
Si possono effettuare ricerche di tre tipi: ricerca libera; ricerca base attraverso i canali autore, titolo, soggetto, numero e descrizione della classificazione bibliografica per argomenti Dewey; ricerca avanzata attraverso ulteriori canali. Si possono, inoltre, effettuare ricerche specializzate nei sottoinsiemi libro antico, libro moderno, musica, grafica e cartografia. Le ricerche possono essere salvate per sessioni di lavoro per essere disponibili per successive consultazioni.
 
Altro servizio alla base del progetto cooperativo Sbn è l'Inter library loan (ILL), ovvero il prestito interbibliotecario e di fornitura di documenti in fotocopia o in formato elettronico, accessibile a bibliotecari e utenti finali. 
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