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30/11/2016

Terremoto, il recupero del patrimonio archivistico

Interi archivi storici comunali – Amatrice, Accumoli, Visso – trasferiti dopo le devastanti scosse degli ultimi mesi

L’impegno di recupero dei beni culturali nelle aree dell’Italia centrale colpite dai terremoti degli ultimi mesi non riguarda solo la rimozione e il trasferimento dei frammenti architettonici e delle opere d’arte – dipinti, sculture, arredi liturgici – provenienti dalle decine di chiese danneggiate, ma anche il patrimonio archivistico.

La situazione più grave è quella di Visso, in provincia di Macerata, dove è stato necessario trasferire l’intero Archivio Storico Comunale, un’operazione effettuata dai tecnici delle squadre di rilevamento danni dell’unità di crisi delle Marche assistiti dal personale dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario, della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria e delle Marche e dell’Archivio di Stato di Ancona, coadiuvati dai Vigili del Fuoco, dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, dai militari dell’Esercito e dalla Protezione Civile.

Sono state tratte in salvo pergamene, faldoni e registri che datano dal XV al XX secolo, pari a 500 metri lineari di carte. Tra i complessi archivistici si segnalano quelli del Comune, del Governatore, dell’Ente comunale di assistenza, della Guardia nazionale, dell’Opera nazionale per la protezione della maternità e dell'infanzia, del Monte di Pietà, del Santuario della Madonna in Macereto, della Società operaia di mutuo soccorso, dello Stato civile, dell’Ufficio di conciliazione e del Vicario Foraneo. La documentazione che conserva la memoria storica della cittadina è stata trasferita presso la sede dell’Archivio di Stato di Ancona. Un nucleo di manoscritti di Giacomo Leopardi acquistati alla fine del secolo XIX dal sindaco è stato provvisoriamente collocato in una cassetta di sicurezza in una banca di Camerino.

Nelle Marche sono stati effettuati sopralluoghi anche nell’Archivio Storico Comunale di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), collocato nel Palazzo Comunale; i documenti sono in attesa di trasferimento nell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno. Nella stessa provincia risulta inagibile l’Archivio Storico Comunale di Montegallo.

In Umbria sono stati effettuati sopralluoghi negli archi storici comunali di Norcia, Preci, Cascia e Monteleone di Spoleto (Perugia). In tutti i casi la documentazione non risulta danneggiata.

Infine, per quanto riguarda il Lazio, l’Archivio di Stato di Rieti ha accolto la documentazione degli archivi storici comunali di Amatrice e Accumoli. Per quanto riguarda Amnatrice, i danni alla documentazione non sono stati devastanti, anche se parte del materiale necessita di restauro; il recupero dell’archivio è fondamentale affinché non si perda la memoria cittadina come è successo con i precedenti terremoti, in particolare quelli del 1639 e 1703.

L'Archivio Storico Comunale di Visso (Macerata)
L'Archivio Storico Comunale di Visso (Macerata)


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