Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Musica » Un viaggio tra le fonti storiche di Verdi
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Focus

31/1/2017

Un viaggio tra le fonti storiche di Verdi

Alla scoperta del portale che la Direzione Generale Archivi del Mibact ha dedicato al compositore: una piattaforma che aggrega materiali documentari eterogenei e multimediali   


di Maria Natalina Trivisano

Portale Verdi, homepage (inglese)
Portale Verdi, homepage (inglese)

Ritrovarsi insieme per mettere in comune e accrescere il sapere collettivo su Giuseppe Verdi e le sue opere: è stato questo l’obiettivo dell’Edit-a-thon verdiano, una maratona di scrittura organizzata a Roma, alla Biblioteca Nazionale, da Wikimedia Italia in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (Iccu), l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (Icbsa) ed Europeana Sounds. Un gruppo di venti persone, formato da musicologi, bibliotecari, archivisti, conservatori, esperti di varie istituzioni e wikipediani, si è incontrato per passare al setaccio le voci presenti su Wikipedia relative al Maestro, alle sue composizioni e agli interpreti delle 78 tracce originali di arie e brani tratti da opere verdiane messe a disposizione dall’Icbsa. È stato solo il primo passo per la costruzione di una conoscenza collaborativa che si alimenta e potenzia attraverso la galassia di relazioni tra risorse informative presenti nel web.

Grazie a questo esperimento, le voci dedicate a Verdi e dintorni sono state arricchite del collegamento al Portale “Verdi on line, portale tematico che consente di accedere alle principali fonti verdiane, conservate presso soggetti sia pubblici che privati disseminati su tutto il territorio nazionale. Il sottotitolo del portale ne illustra efficacemente le finalità e la mission: «un viaggio tra le fonti storiche di Verdi».
 
Attraverso un click dal mondo di Wikipedia si potrà approdare nel Portale Verdi e iniziare a esplorare in maniera interattiva una serie di materiali multimediali: sfogliare immagini di libretti, partiture, spartiti, bozzetti; ascoltare registrazioni storiche, interviste; vedere sequenze cinematografiche. Immergersi quindi nell’universo verdiano, nel flusso dell’arte musicale e scenica del Maestro, attraverso i tempi e i mutamenti culturali.

Il portale, che si configura dunque come uno strumento di aggregazione di materiali documentari eterogenei (fonti archivistiche e bibliografiche, oggetti digitali/multimediali, testi redazionali) conservati presso una pluralità di istituti di conservazione (archivi, biblioteche e musei), è stato realizzato dalla Direzione Generale Archivi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, grazie a un finanziamento del Comitato per le celebrazioni del bicentenario della nascita del compositore. Nato dalla collaborazione con istituzioni pubbliche e private, come l’Archivio Storico Ricordi, l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, la Biblioteca Braidense, l’Icbsa, Rai Teche, l’Accademia Nazionale dei Lincei, il Museo Centrale del Risorgimento di Roma, la Biblioteca Nazionale di Napoli e varie Fondazioni lirico-sinfoniche mette a disposizione una ricca documentazione che forma un insieme organico, articolato in otto sezioni.

Il viaggio inizia dalla sezione "Verdi e il suo tempo", che racconta la biografia del Maestro attraverso i momenti cruciali del suo percorso artistico, nonché i tanti personaggi (musicisti, librettisti, impresari/editori, scenografi/pittori, politici/letterati) che lo accompagnarono durante l'esistenza, vissuta sempre «con moltissima passione».

Nella sezione "Verdi in posa" si è catapultati in una selezione di ritratti, fotografie e caricature che testimoniano i tanti volti di Verdi.
 
La sezione più corposa e ricca di materiali multimediali è "Io scrivo l'opera" in cui le 27 opere verdiane sono presentate attraverso quattro sottosezioni: ne “L’opera si racconta”, oltre al racconto della trama, diversi filmati appositamente realizzati per il portale introducono al contesto storico-politico in cui è nata ogni singola partitura, forniscono una sorta di guida all’ascolto e consentono alcuni approfondimenti, legati specialmente all’evoluzione della vocalità verdiana dalle opere giovanili a quelle della maturità e della vecchiaia; in “Documenti” si possono consultare il libretto, le fonti letterarie, l’autografo e gli spartiti; in “Allestimenti” sono fruibili bozzetti, figurini, tavole di attrezzeria, manifesti, locandine, disposizioni sceniche; infine le “Registrazioni storiche” offrono l'ascolto di brani musicali provenienti dagli archivi discografici dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani e dell’Icbsa.
 
Ripercorrendo i luoghi verdiani nella sezione "I luoghi", si possono conoscere le città a cui il maestro era legato affettivamente, i teatri dove sono state allestite le prime rappresentazione delle sue opere, le istituzioni (musei, biblioteche, archivi, conservatori) dove si conserva documentazione inerente alla figura e alle sue opere.
 
Nella sezione "Corrispondenza" la lettura delle lettere di Verdi agli amici – Cesare De Sanctis, Vincenzo Luccardi, Giuseppe Piroli, Clarina Maffei – permette di avvicinarsi alla sua complessa personalità, mentre la lettura di quelle scambiate con i propri collaboratori (librettisti, impresari, cantanti, editori) illumina il modo di operare del Maestro e il faticoso lavoro svolto per dar vita alle sue creazioni.

La sezione "Per approfondire" offre, anche per l'utente non esperto di musica o di Verdi, alcuni temi di particolare interesse: il rapporto del compositore con l'agricoltura, la fortuna del personaggio Verdi e delle sue opere nel cinema, interviste a interpreti, un dizionario di termini operistici, la regia lirica dell'opera verdiana nel teatro italiano del Novecento.

Non c'è che augurare buon viaggio alla scoperta del mondo verdiano!




Collegamenti

In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha