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30/11/2016

“Angeli” dell’Opificio delle Pietre Dure in aiuto all’arte umbra

Lanciato il progetto “Firenze per la salvezza del patrimonio artistico dell’Umbria”: una task force di giovani restauratori esaminerà le opere recuperate e trasferite nel deposito di Spoleto

Una task force di giovani restauratori contribuirà a mettere in sicurezza le opere danneggiate dal terremoto: è il progetto “Firenze per la salvezza del patrimonio artistico dell’Umbria”, ideato e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, dall’Opificio delle Pietre Dure, dalla Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione col Nelson Mandela Forum e in accordo col Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria.

L’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e i solisti Barbara Frittoli, Anna Maria Chiuri, Massimo Giordano e Carlo Colombara, diretti da Zubin Mehta terranno un concerto mercoledì 14 dicembre alle ore 20 al Nelson Mandela Forum il cui ricavato sarà interamente destinato al progetto. La Fondazione ha stanziato 130 mila euro, prevedendo un compenso mensile per i restauratori, un forfait per le spese di vitto e di trasferta e il sostegno per i costi dell’alloggio in convenzione con una struttura ricettiva locale.

La squadra, che dovrebbe essere operativa entro Natale, sarà composta da dieci-dodici diplomati della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Opificio, residenti o domiciliati in Toscana, selezionati mediante un bando (scadenza 5 dicembre) che per un anno presteranno servizio nel deposito allestito a Spoleto (Perugia): un’area di cinquemila metri quadrati, antisismica e climatizzata, nella quale dovrebbero essere censiti ed esaminati duemila manufatti; di ciascuno sarà redatta una “scheda sanitaria” con valutazione del danno e dell’intervento di restauro.

«Con la promozione di questo progetto – ha dichiarato Gabriele Gori , direttore generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze – la Fondazione conferma il suo nuovo modello di intervento basato sulla messa a sistema delle eccellenze del nostro territorio e sulla loro valorizzazione». «Il compito di un’istituzione che diffonde la cultura quale è il Maggio Musicale Fiorentino consiste anche nel difendere e proteggere il patrimonio culturale del proprio Paese in tutte le sue forme», ha aggiunto il sovrintendente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Francesco Bianchi, mentre il sovrintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, Marco Ciatti, ha ricordato l’esperienza acquisita dal laboratorio di restauro a seguito dell’alluvione di Firenze e di altre calamità naturali e umane che hanno ferito l’arte.

Il deposito di Spoleto
Il deposito di Spoleto


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