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Focus

19/7/2016

"Extreme", sulle tracce delle particelle

Nuova mostra permanente al Museo della Scienza di Milano: il percorso espositivo, dedicato alla materia infinitesimale, svela ciò che accade nei laboratori del Cern e dell'Infn

mostra "Extreme. Alla ricerca delle particelle"; foto: Paolo Soave; Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano
mostra "Extreme. Alla ricerca delle particelle"; foto: Paolo Soave; Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano

Dal 13 luglio è visitabile “Extreme. Alla ricerca delle particelle”, la nuova esposizione permanente realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, in partnership con Cern - Organizzazione europea per la ricerca nucleare e con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

L’esposizione getta uno sguardo su un ambito di ricerca che esplora la trama della materia nelle sue componenti più infinitesimali: in questa indagine dei mattoni fondamentali del nostro universo, oggi il lavoro di migliaia di scienziati da tutto il mondo converge attorno a grandissime strutture dotate di macchinari sempre più potenti e sofisticati.

“Extreme” svela ciò che accade all’interno dei laboratori del Cern e dell’Infn, due dei più grandi istituti di ricerca che svolgono esperimenti legati alla fisica delle particelle; oggetti, anche di grandi dimensioni e di valore storico, insieme a installazioni multimediali e interattive caratterizzano il percorso della mostra.

Il racconto espositivo parte dal concetto di traccia, intesa come l’elemento che permette di riconoscere e ricostruire un evento che non è possibile osservare direttamente. Come molte altre discipline scientifiche – dall’archeologia alle scienze forensi – anche la fisica delle particelle si basa sull’osservazione delle tracce.

Il percorso prosegue con gli strumenti utilizzati dai fisici per trovare le tracce delle particelle, i rivelatori; l’esposizione permette, inoltre, di sperimentare il “silenzio cosmico” inseguito dai ricercatori sott’acqua o sotto terra, luoghi estremi in cui spesso gli esperimenti portano a posizionare i rivelatori.

Un’area racconta anche la quotidianità dei fisici, degli ingegneri e dei tecnici che lavorano agli esperimenti. Tre diverse installazioni interattive presentano lo stato attuale di conoscenza delle particelle subatomiche e due temi ancora oggetto di studio e dibattito: l’esistenza della materia oscura e di extradimensioni.

Una parte rilevante dell’esposizione è dedicata agli acceleratori, gli strumenti che permettono, facendo collidere le particelle a energie sempre maggiori, di creare nuove particelle e nuove tracce da esplorare: in quest’area è protagonista Lhc, il grande anello acceleratore attualmente in uso al Cern.





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