Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Campania » "Grandi opere" al Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Esplora

Regioni

Campania Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Focus

18/4/2018

"Grandi opere" al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Al Mann nuovi spazi, servizi, proposte espositive, iniziative e collaborazioni internazionali. In autunno saranno riaperte le sezioni Preistoria e Magna Grecia

"Grandi opere" al Museo Archeologico Nazionale di Napoli
"Grandi opere" al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Con una serie di “Grandi opere” prendono il via al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann) nuove proposte espositive, servizi e una programmazione di mostre e rassegne. Il museo è in crescita in termini di visitatori – nel dicembre 2017, in occasione della mostra “Longobardi, un popolo che cambia la storia”, sono state superate le 500 mila presenze in un anno – e in termini di spazi poiché, dal luglio 2016 al dicembre 2017, l’area espositiva aperta al pubblico permanentemente è aumentata circa del 60 per cento; inoltre nel gennaio 2016, tutti i giardini storici interni al museo erano chiusi al pubblico, mentre oggi restaurata e attrezzata, è aperta al pubblico una superficie di giardini storici pari a 2.278 metri quadrati su 3.190 disponibili, ovvero il 70 per cento del totale.

Dopo le riaperture delle sezioni Egizia nel 2016 ed Epigrafica nel 2017, nell'autunno 2018 verranno riaperte la sezione “Preistoria”, con un allestimento pensato anche per coinvolgere i visitatori più giovani, e la sezione “Magna Grecia”. Parte, inoltre, il nuovo progetto “Alla scoperta dei tesori del Mann” che quattro volte l'anno, con una cadenza legata alle stagioni, porta all'attenzione del pubblico pezzi restaurati, poco esposti, provenienti da mostre internazionali o dai depositi del Museo, un autentico giacimento di opere d'arte e reperti.

Per accompagnare le attività del biennio 2018-2019, il Mann lancia l'hashtag #mannatwork e una campagna "social" per informare tutti i visitatori delle trasformazioni del museo e dei nuovi servizi e che prevede, per quest’anno, tre cantieri di lavori: il riallestimento delle aree museali poste al piano terra dell’ala occidentale, l’ultimazione della ristrutturazione del Braccio Nuovo e delle coperture del Museo; la realizzazione di opere di natura strutturale e di valorizzazione degli spazi espositivi; il progetto delle opere di efficientamento energetico.

Infine si segnala l’iniziativa “Il museo accessibile”, a cura di Ludovico Solima, per il miglioramento della capacità di accoglienza e di inclusione, con attività sperimentali rivolte a categorie particolari di visitatori, con disabilità; e ancora il progetto “Mann nel mondo” che sottolinea come il Museo sia il principale prestatore a livello mondiale di opere archeologiche per la qualità e quantità dei manufatti che custodisce: nel corso del 2018 sono previste numerose mostre all’estero e in Italia, con la presenza di 561 reperti.

Come chiosa il direttore del Mann Paolo Giulierini, «il 2018 vedrà il cambio di marcia nell'attenzione per gli allestimenti, il decoro e i cantieri di lavoro nel Palazzo. Comincia una nuova fase dopo la quale consegneremo alla città un museo con pochi pari in Italia e in Europa. Passeggiare tra le sale del Mann o godere dei suoi nuovi servizi sarà una esperienza unica e immersiva. Dimostreremo che tutela e valorizzazione sono la stessa cosa e che possono raggiungere standard qualitativi altissimi».




Collegamenti

In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha