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21/10/2015

“I campi fascisti”, un progetto di documentazione costruito sui luoghi

Su CulturaItalia quasi quattromila record provenienti dal database online dedicato alle pratiche di internamento e prigionia nel periodo compreso tra il 1922 e il 1945 

Quasi quattromila record sono confluiti su CulturaItalia dal database del centro di documentazione online “I campi fascisti. Dalle guerre in Africa alla Repubblica di Salò”, dedicato alle pratiche di internamento e prigionia – di cittadini stranieri, oppositori politici, ebrei, omosessuali e rom – messe in atto dallo Stato italiano nel periodo compreso tra la presa del potere da parte di Benito Mussolini (1922) e la fine della Seconda Guerra Mondiale (1945).

Il progetto, ideato e curato da Andrea Giuseppini e Roman Herzog, è partito nel 2011 con un finanziamento dell’Unione Europea, della Fondazione Museo della Shoah e di Audiodoc, concentrando inizialmente la sua ricerca su tre enti conservatori: l’Archivio della Repubblica di Slovenia, l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito e l'International Tracing Service di Bad Arolsen; ha poi stipulato una convenzione con l’Archivio Centrale dello Stato (Roma), pubblicando documenti in gran parte inediti provenienti dal fondo della Direzione Generale dei Servizi di Guerra, una struttura del Ministero dell'Interno, ed è in continuo aggiornamento, aperto alla collaborazione di studiosi, istituti di ricerca e università.

Su CulturaItalia – che raccoglie e indicizza le informazioni fornite dai partner attraverso i metadati senza duplicare i dati originari, i quali restano sul sito web del fornitore e ai i quali l’utente è indirizzato tramite link per una consultazione integrale – sono presenti le schede di 3.885 risorse, tra “Documenti” (2.672), “Immagini” (198) e “Campi” (1.015), in linea col sito di origine, costruito a partire dai luoghi.   

Il sito “I campi fascisti” ha individuato dieci tipologie: campi di concentramento, campi di lavoro coatto, campi di transito, località di confino, località di internamento, località di soggiorno obbligatorio, carceri, campi per prigionieri di guerra, campi P.G. distaccamenti di lavoro e campi provinciali Rsi (Repubblica Sociale Italiana). Al momento risultano censiti complessivamente oltre 900 luoghi. È possibile effettuare anche ricerche geografiche e per tipologie di internati.

Per ogni campo viene fornita una scheda descrittiva, da cui si può accedere alle risorse disponibili: disposizioni, documenti, testimonianze, fotografie... Le disposizioni comprendono leggi, circolari, ordini, informative, lettere e altri materiali non specificamente legati ai luoghi, diversamente dai documenti, la parte più consistente delle risorse disponibili, che riguardano tutti gli aspetti della realtà dei campi: elenchi e schede personali di internati, atti relativi ai congiunti, ordini di acquisto, studi per progetti di costruzione, trasferimenti e cessioni di prigionieri, conferimento di incarichi, istanze e corrispondenze dei prigionieri, regolamenti, relazioni, rendiconti... Se ne possono visualizzare più di tremila, per data, titolo o ente intestatario.    

Parte del progetto consiste nella raccolta di testimonianze (utilizzate anche per la realizzazione di un audio documentario): di testimoni diretti, di testimoni indiretti e di esperti. Tra quelle pubblicate, sedici testimonianze audio e undici scritte di ex internati. Completa la documentazione una bibliografia.  
Il sito “I campi fascisti”
Il sito “I campi fascisti”

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