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20/2/2015

“La stanza di Elsa”, tra libri e quadri rivive lo studio della Morante

L’ambiente ricostruito nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma come allestimento permanente all’interno del progetto Spazi900, che comprende anche una galleria per le mostre temporanee dedicate agli scrittori del XX secolo

C’è una nuova possibilità, a Roma, per “incontrare” gli scrittori del Novecento, da Gabriele D’Annunzio ai Novissimi, da Luigi Pirandello a Pier Paolo Pasolini: la Biblioteca Nazionale Centrale ha inaugurato Spazi900, con un’area permanente dedicata a Elsa Morante e una per le esposizioni temporanee.

“La stanza di Elsa”, una sala arredata con i mobili originari provenienti dall’abitazione romana della scrittrice, in Via dell’Oca 27, ci porta nell’officina creativa dell’autrice: sulla scrivania è appoggiata la sua macchina da scrivere, sulle librerie sono posizionati i suoi libri e i suoi dischi, alle pareti sono appesi i dipinti del pittore statunitense Bill Morrow (alcuni dei quali utilizzati per le copertine delle sue opere) e i ritratti eseguiti da Carlo Levi e Leonor Fini. Inoltre, una scelta di manoscritti sfogliabili in digitale e un ricco apparato fotografico e iconografico.

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma conserva, per volontà della stessa Elsa Morante e grazie alla generosità degli eredi, l’attore e regista Carlo Cecchi, suo grande amico, e il nipote Daniele Morante, un fondo d’autore tra i più rilevanti per originalità e completezza non solo in Italia, oggetto di interesse e ricerche. Il fondo, di cui è responsabile Giuliana Zagra, comprende i manoscritti delle opere principali nonché dei racconti giovanili, delle poesie e dei romanzi incompiuti, oltre a diari, quaderni di scuola, scritti critici, etico-politici e sul cinema, oltre seimila lettere e la biblioteca personale.

La Galleria avvia la sua attività espositiva con la mostra “900 in 8 tempi”, in programma fino al 31 maggio. Ognuno degli otto momenti è dedicato a un’esperienza letteraria di rilievo del XX secolo, di cui la Biblioteca conserva una ricca testimonianza attraverso opere e documenti autografi; l’allestimento è arricchito da filmati d’autore o tratti dalle Teche Rai; i contenuti testuali sono fruibili anche mediante applicazioni per smartphone e tablet.

Nel percorso di visita si susseguono Gabriele D’Annunzio, con i manoscritti dell’Alcyone, della Francesca da Rimini e della Figlia di Iorio; Luigi Pirandello, con il Taccuino segreto; il Futurismo, con i manifesti, il “libro imbullonato” di Fortunato Depero e la litolatta L’anguria lirica di Tullio d’Albisola; Giuseppe Ungaretti, con le sue poesie e traduzioni; Eugenio Montale, col dattiloscritto 47 poesie, conservato tra le carte di Enrico Falqui; i Novissimi – Elio Pagliarani, Alfredo Giuliani, Edoardo Sanguineti, Nanni Balestrini e Antonio Porta – con le loro sperimentazioni; Pier Paolo Pasolini, con i dattiloscritti di Ragazzi di vita, Una vita violenta e La nuova gioventù, e Italo Calvino, col suo quotidiano lavoro di scrittura.

Il progetto Spazi900, ideato dal direttore della Biblioteca Nazionale, Andrea De Pasquale, e sostenuto dal direttore generale per le Biblioteche e gli Istituti culturali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Rossana Rummo, nasce dalla consapevolezza di una vocazione della Biblioteca Nazionale verso la cultura contemporanea e dalla volontà di valorizzare le raccolte librarie e archivistiche di scrittori del Novecento, come ha spiegato il direttore De Pasquale. “La stanza di Elsa”, «una ricostruzione filologica dello studio della Morante», e la mostra “900 in 8 tempi” sono solo i primi passi: «La Galleria potrebbe, viste le tante richieste, diventare permanente. Un po’ con l'idea di riproporre il museo nella biblioteca come era in tutto l'Ottocento», ha ipotizzato De Pasquale, annunciando anche lo sviluppo di attività didattiche, laboratori, incontri letterari, iniziative di promozione della lettura e della cultura.

inaugurazione della stanza di Elsa Morante presso la Biblioteca Nazionale di Roma
inaugurazione della stanza di Elsa Morante presso la Biblioteca Nazionale di Roma


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