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8/3/2017

"Polo Burri", il museo d'artista più esteso al mondo

Cresce il progetto museale dedicato al maestro: a Città di Castello, la sua città, apre una nuova sezione, la terza, uno spazio espositivo, allestito negli ex Essiccatoi, interamente dedicato all'opera grafica

Alberto Burri, Monotex 3, 1994, vinavil e acrilico su cartone, 70x100cm
Alberto Burri, Monotex 3, 1994, vinavil e acrilico su cartone, 70x100cm

Apre il 12 marzo il terzo Museo della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, a Città di Castello (Perugia), dedicato esclusivamente all’intero corpus dell’opera grafica di Alberto Burri; l'inedita sezione, negli ex Essicatoi, occupa oltre quattromila metri quadri ottenuti da un recente intervento di riqualificazione degli spazi sottostanti, che accolgono, secondo l’originario allestimento predisposto dallo stesso Burri, i suoi Grandi Cicli d'opera. Con le tre diversificate raccolte, comprensive anche delle sculture all'aperto, complessivamente, il “Polo Burri” è il più esteso museo d’artista al mondo.

La nuova sezione, o Terzo Museo Burri, accoglie l’intero repertorio grafico e di multipli dell'artista, consistente in oltre duecento opere. Si tratta di un aspetto della produzione artistica di Burri, che a volte precorre, a volte segue e in altri casi è coeva con le sue opere maggiori e pone in evidenza anche la sua manualità e attitudine alla sperimentazione costante.

L’esecuzione di queste opere in collaborazione con grandi stampatori ha visto l’artista stesso cimentarsi in differenti cicli produttivi che hanno distinto la sua attitudine alla sperimentazione rispetto a quella di altri artisti della sua generazione, tanto in Italia che all’estero. Come spiega Bruno Corà, presidente della Fondazione, «nel caso di Burri, parlare di grafica non significa parlare di una produzione minore rispetto ai dipinti, ma soltanto di una modalità artistica diversa e parallela, nella concezione e nell’esecuzione, tale insomma da potersi annoverare con assoluto rilievo nella produzione del grande pittore, a fianco di tutti gli altri suoi rivoluzionari pronunciamenti innovativi. Anche nella grafica, Burri ha cercato di superare sfide tecniche e di spingere i confini sia degli strumenti che dei materiali utilizzati. Con esiti di interesse straordinario, come le opere esposte confermano».

Il Museo Burri della Grafica si aggiunge, come atto conclusivo, alle numerose iniziative del Centenario che ha avuto diverse tappe importanti: dalla nuova edizione del Catalogo Generale al compimento del Grande Cretto Gibellina, alla ricostruzione del Teatro Continuo a Milano.




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