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3/11/2015

“Ragazzi leggeri come stracci”, uno Spazio Pasolini nella Biblioteca Nazionale di Roma

A quarant’anni dalla morte dello scrittore, la Bncr inaugura un’area espositiva permanente incentrata sul suo rapporto con le borgate. Ricostruzioni di ambienti, immagini di film e carte autografe in un percorso-laboratorio. Inoltre, una mostra fotografica di Rodrigo Pais

In occasione dei quarant’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini e all’interno del programma di valorizzazione del patrimonio novecentesco Spazi900, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma dedica allo scrittore una nuova aerea espositiva permanente dal titolo “Ragazzi leggeri come stracci. Pier Paolo Pasolini dalla borgata al laboratorio di scrittura”, che sarà inaugurata mercoledì 4 novembre. Il progetto è stato selezionato e finanziato da un’apposita Commissione istituita dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e presieduta da Dacia Maraini. All’inaugurazione interverranno il ministro Dario Franceschini; il direttore generale per le Biblioteche e gli Istituti Culturali, Rossana Rummo, e il direttore della Biblioteca Nazionale, Andrea De Pasquale; lo scrittore Marco Lodoli leggerà un suo scritto composto per l’occasione.

Lungo un percorso diviso per ambienti, di forte impatto scenografico, Pasolini entra idealmente in contatto con le borgate e con i personaggi che popolano la sua opera, ricreati e raccontati attraverso i romanzi Ragazzi di vita e Una vita violenta, e le immagini dei film Accattone e Uccellacci e uccellini. Lo scrittore incontra i suoi ragazzi «leggeri come stracci» nei luoghi di maggiore convivialità. Da una parte la piazza con i tavolini del bar, fulcro della vita sociale delle periferie romane, dall’altra il campetto di pallone. Sullo sfondo appare la campagna che si sta urbanizzando con i palazzi in costruzione. Dagli spazi esterni si passa a quelli interni attraverso gli archi dell’acquedotto: si entra così nel luogo chiuso e protettivo della casa.

L’approdo è il laboratorio dello scrittore tra le carte possedute dalla Biblioteca Nazionale, frequentata dallo stesso Pasolini: oltre ai due romanzi, le tragedie, Passione e ideologia, Il sogno di una cosa, Progetto per un film su San Paolo, La nuova gioventù, La divina mimesis, Lettere luterane. Si tratta di uno dei fondi più importanti posseduti dall’istituto relativi alla letteratura contemporanea insieme a quello di Elsa Morante, due nomi legati da una profonda amicizia e da un dialogo non solo quotidiano ma soprattutto letterario. Le carte di Pasolini, donate dagli eredi nel 1977 e nel 1996, insieme a quelle da lui inviate a Enrico Falqui, presenti nell’archivio del critico, fanno dunque della Biblioteca uno dei più rilevanti luoghi di conservazione delle sue opere, testimoniando appieno la sua poliedrica attività: dalla narrativa alla poesia, dal teatro al cinema, dagli scritti critici agli interventi sui giornali.

In collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, l’esposizione sarà arricchita da testimonianze audiovisive. Verrà organizzata una rassegna cinematografica, rivolta alle scuole, per approfondire il cinema di Pasolini legato a Roma e alle sue periferie. Saranno proiettati i film Accattone, Mamma Roma, La ricotta e Uccellacci e uccellini. Una postazione video permetterà invece di prendere visione di alcuni documentari.

Nell’ambito di questo progetto, la Biblioteca Nazionale di Roma collaborerà con la Direzione Generale Educazione e Ricerca del Mibact per coinvolgere le scuole in un percorso didattico incentrato sulla lettura di Ragazzi di vita e Una vita violenta. Il progetto consentirà la realizzazione, da parte degli studenti liceali, di prodotti creativi – audiovisivi, multimediali, teatrali – incentrati sul rapporto tra Pasolini e le periferie romane.

La Biblioteca propone inoltre, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura e con l'Associazione Frascati Poesia, una lettura scenica di Pilade di Pier Paolo Pasolini, le cui diverse stesure dattiloscritte sono conservate presso l'istituto insieme alle altre tragedie. Per la regia di Graziano Piazza, con la presenza dell'attrice Viola Graziosi, la lettura si trasforma in un laboratorio sperimentale coinvolgendo alcuni licei romani in una riflessione sul fattore politico del teatro pasoliniano.

L’esposizione permanente dedicata alla figura di Pasolini è accompagnata, inoltre, da una mostra fotografica sulle borgate romane tratte dall’Archivio di Rodrigo Pais, conservato presso l’Università degli Studi di Bologna, dal titolo “Il fotografo in borgata. Scatti dall’archivio di Rodrigo Pais”, a cura di Guido Gambetta e Glenda Furini. Attraverso 60 immagini, selezionate tra le migliaia del fotoreporter che collaborò con «l'Unità» e «Paese Sera», la mostra illustra le condizioni di vita nelle borgate e dei baraccati di una Roma in espansione edilizia, le stesse dei ragazzi di vita di Pasolini.

Nell’occasione, infine, verrà presentato il francobollo commemorativo di Pier Paolo Pasolini, nel quarantesimo anniversario della morte, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

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