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7/12/2006

"Leonardo da Vinci", il museo da vivere

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano può contare su grandi attrazioni, dalle macchine leonardesche alle locomotive a vapore al sommergibile Toti, ma propone anche un’ampia gamma di attività: dai laboratori alle feste di compleanno

Le macchine leonardesche, le locomotive a vapore e i laboratori: tre valide ragioni per visitare il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” a Milano, ubicato in un monastero cinquecentesco. La ricchissima collezione – 10 mila reperti distribuiti su un’area espositiva di 23 mila metri quadrati – racconta l’evoluzione scientifica di molti settori: trasporti, radio, energia, materie plastiche, astronomia, lavorazioni industriali, arti grafiche. Ma la particolarità della struttura è che, oltre a tantissime cose da vedere, offre anche molte cose da fare.  



La galleria dedicata a Leonardo è sicuramente la sala più famosa. In quest’area, dove sono esposte trenta macchine per uso civile e militare realizzate sulla base dei disegni di Leonardo conservati nel Codice Atlantico e in altri manoscritti, le idee del genio sono state trasformate in modelli funzionanti: dalla gru all’escavatrice, dal ponte girevole al torchio da stampa. Molto suggestivo è anche il padiglione ferroviario, dove è ricostruita un’intera stazione in stile liberty e conservata la motrice del tram a vapore Gamba de legn, uno dei simboli di Milano fino al 1957. Di recente, poi, si è aggiunta un’altra grande attrazione: il sottomarino Toti, il primo costruito dopo la Seconda guerra mondiale. Il suo trasferimento dalla Sicilia all’attuale collocazione è stata un’impresa che ha richiesto anni e tecnologie avanzate. Ora, però, si può salire a bordo e scoprire il funzionamento di periscopi, sonar e camere stagne.



L’esplorazione si integra con un fitto programma di attività. I laboratori interattivi nei quali manipolare oggetti e fruire di dimostrazioni didattiche sono 18: è possibile programmare i comportamenti dei robot, lavorare con cellule animali e vegetali, trasmettere segnali telegrafici, destreggiarsi con le provette per condurre esperimenti chimici, produrre corrente elettrica, scoprire i fenomeni ottici, trasformare e modellare i metalli, realizzare una pagina web. L’esperienza diretta è l’obiettivo comune delle diverse attività, che coinvolgono gli utenti fin dalla più tenera età: alcuni dei percorsi didattici, infatti, sono studiati per avvicinare alla scienza perfino bambini di quattro anni.



Il ventaglio delle iniziative non si esaurisce qui: oltre a visite guidate, mostre, conferenze, giornate di formazione per gli insegnanti e progetti educativi per le scuole, il museo milanese organizza programmi particolari per la stagione estiva, i fine settimana e le aperture serali. Tra le numerose opportunità, inoltre, c’è anche, per i più piccoli, quella di festeggiare il compleanno negli spazi museali; gli studenti universitari, invece, possono collaborare con l’ente diventando animatori scientifici mentre i gruppi, in alcuni periodi, possono prenotarsi per un’avventura speciale: visitare il museo di notte.  



Al Museo della Scienza e della Tecnologia, infine, non può mancare un’area virtuale. L’impegno dell’istituzione, in collaborazione col Politecnico di Milano, si è concentrato in modo particolare su Leonardo. Una sezione è dedicata alle macchine, un’altra alla città ideale, immaginata sviluppando i tanti progetti dell’artista-inventore legati all’urbanistica. Con il gioco didattico “Cimeli”, invece, gli utenti si possono immedesimare nel ruolo di ricercatori e curatori museali, svolgere una ricerca tra reperti e documenti e, alla fine, realizzare una mostra online. Completano l’offerta web una biblioteca, gli approfondimenti e gli itinerari per il turista scientifico.
Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ''Leonardo da Vinci''
Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ''Leonardo da Vinci''


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