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14/12/2006

L'aeropittura lirica di Mino Delle Site in mostra a Roma

Raffinata esposizione del pittore futurista pugliese a Palazzo Boncompagni Ludovisi: un excursus della lunga attività dell’artista dagli anni Trenta alle prove postcubiste degli anni Cinquanta e Sessanta fino agli ultimi lavori degli anni Ottanta e Novanta

A dieci anni dalla scomparsa del maestro Mino Delle Site (1914-1996) la Galleria nazionale d’arte moderna lo ricorda con una significativa mostra monografica che ne mette in luce l’ampia attività e poliedricità. Nel 1931 Delle Site si trasferisce a Roma per frequentare il liceo artistico annesso all’Accademia di belle arti e incontra Enrico Prampolini. Il giovanissimo allievo dimostra già un’indubbia maturità tecnico-pittorica e il maestro lo introduce al movimento futurista che gli è immediatamente e intimamente consono e di cui conserverà sempre la portata dell’insegnamento creativo, anche negli anni in cui, dopo il secondo conflitto mondiale, il movimento marinettiano venne duramente scalzato dalla critica militante.

La mostra, allestita nella bella sede del Museo Boncompagni Ludovisi e curata dalla direttrice Mariastella Margozzi in collaborazione con l’Archivio Delle Site, consente di penetrare nel percorso articolato della vita dell’artista che per oltre sessant’anni di attività ha operato in svariati settori, dalla pittura su tela a quella murale, dalla scultura alla scenografia, dalla cartellonistica alla grafica. Un artista «totale» – secondo la lezione di Marinetti – di ineccepibile rigore e fierezza espressiva.

Le aeropitture degli anni Trenta denotano nel giovanissimo Delle Site una propensione lirico-evocativa che lo riconduce al filone dell’aeropittura di Dottori o Benedetta, per il cromatismo caldo e mediterraneo nonché per lo slancio cosmico del segno, diverso dal filone aeropittorico più documentaristico e descrittivo rappresentato da pittori futuristi come Crali o Tato.

Dall’attività pittorica dei primi anni emerge il tentativo incessante di fermare nell’opera d’arte le molteplici sensazioni ispirate dal volo e dalla velocità. Basti guardare la preziosa collezione di piccoli acquerelli realizzati tra il 1931 e il 1932, progetti pittorici di intensa poesia che il maestro svilupperà negli anni a venire su tele di più grande formato ma che sono già preziose opere d’arte, concentrati di impeccabile abilità e forza espressiva: Stormo, Eliche, Sogno dell’aviere, Aerovelocità, Traforando l’azzurro, prove che evidenziano, come più volte sottolineato dalla critica, quanto Delle Site da subito faccia suo l’«idealismo cosmico» teorizzato da Enrico Prampolini.

Un esempio che testimonia come la sua vita di artista sia stata ben delineata a livello della ricerca sin dagli esordi è la realizzazione dei polimaterici del 1986, Fuga in altezza, Squadriglia veloce e Autoscafo Aerocorsa, su bozzetti degli anni 1932 e 1934. Certamente un omaggio al maestro Prampolini ma anche un segno di quanto gli anni di intima adesione al movimento di avanguardia futurista abbiano continuato a coabitare nella dimora della sua ispirazione con altre fertili suggestioni nel corso di tutta la sua lunga e interessante evoluzione di artista.

Accompagna la mostra la pubblicazione del catalogo a cura della figlia dell’artista, Chiara Letizia Delle Site, signora tenace e di grande capacità organizzativa che ha avuto un ruolo determinante per la realizzazione dell’Archivio del padre e per la divulgazione della sua opera. A ricordare il pittore e a dare un importante apporto critico sono il presidente della provincia di Lecce Giovanni Pellegrino, il presidente della Quadriennale di Roma Gino Agnese, la direttrice del Museo Boncompagni Ludovisi Mariastella Margozzi, il direttore del Museo provinciale di Lecce Antonio Cassiano, il docente dell’università di Lecce Antonio Lucio Giannone e il critico d’arte Carlo Fabrizio Carli.

Perfettamente in sintonia con la produzione artistica di Delle Site è anche la sede della mostra, casa-museo degli inizi del XX secolo di famiglia patrizia, destinata a centro di promozione e documentazione delle arti decorative, della moda e del costume del periodo moderno.

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