Palazzetto Venezia sede della Sioi
L’Italia è oggi ben inquadrata nelle istituzioni europee e internazionali. Ma la strada
che il nostro paese ha percorso a partire dal disastro della Seconda Guerra Mondiale è stata lunga
e difficile. Ancor prima che il conflitto fosse finito, nel 1944, fu costituita la Sioi, acronimo di Società Italiana per le Organizzazioni Internazionali. La Sioi nacque nella
capitale appena liberata per volontà di un gruppo di antifascisti di ambiente liberale e cultura
internazionale e occupò ben presto la sede di Palazzetto Venezia in piazza San Marco.
Lo scopo della Società era duplice: da un lato fornire alla politica estera italiana, e quindi
in primo luogo alla diplomazia, la documentazione necessaria per poter operare nel contesto del
rapido cambiamento di quel periodo, dall'altro, uscendo dagli anni del nazionalismo fascista,
realizzare una serie di iniziative che rovesciassero oltre che il comportamento anche l'immagine interna ed estera della politica internazionale dell'Italia.
Bisogna ricordare che l'Italia sin dai primi anni Cinquanta fu attiva nei processi di
federazione europea, con la Ceca (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) e con il
tentativo della Ced (Comunità Europea di Difesa), ma solo nel 1955 fu ammessa all'Onu, nonostante
già facesse parte della Nato.
L'elenco delle personalità che sono passate per le cariche direttive è lungo e impressionante: il
primo direttivo della Società nel 1944 comprendeva fra gli altri, Luigi Einaudi, Federico Chabod,
Guido Gonella, Arturo Carlo Jemolo, Raffaele Mattioli, Luigi Salvatorelli e altri che è sicuramente
ingiusto non nominare.
Quello che è indubbiamente il caso di sottolineare nella Società oggi presieduta
dall'ambasciatore Umberto La Rocca è l'intenso, costante lavoro di formazione svolto a tutti i livelli. Operare in campo internazionale
richiede una preparazione specifica cui istituzionalmente la Sioi continua a provvedere da molti
decenni. Sono presenti in alcune città italiane sezioni locali che svolgono una necessaria opera di
raccordo con la sede di Roma. Consultando il sito internet si troverà un impressionante elenco di
corsi. Il processo di internazionalizzazione ha richiesto di modulare l'attività formativa in una
serie di offerte divise fra corsi di formazione istituzionale (che vanno dal tradizionale corso di preparazione alla carriera diplomatica a quelli destinati agli aspetti
internazionali della carriera di pubblico funzionario o ai diritti umani) e corsi di
specializzazione con un largo ventaglio di materie trattate.
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