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5/2/2009

La Sicilia, isola del viaggio: un nuovo museo racconta il Grand Tour

A Palazzolo Acreide una struttura museale dedicata ai visitatori storici della regione. Incisioni, fotografie, carte geografiche e libri d’epoca costituiscono il percorso espositivo

Carri delle Confraternite dello Spirito Santo e di San Filippo davanti alla Cattedrale di Siracusa durante le feste organizzate nell’Ottava del Corpus Domini, nel 1777. Disegno e incisione all’acquatinta di Jean Houel dalla Guida al Museo dei Viaggiatori in Sicilia
Carri delle Confraternite dello Spirito Santo e di San Filippo davanti alla Cattedrale di Siracusa durante le feste organizzate nell’Ottava del Corpus Domini, nel 1777. Disegno e incisione all’acquatinta di Jean Houel dalla Guida al Museo dei Viaggiatori in Sicilia

La Sicilia come isola del viaggio: questa l’intuizione fondamentale che ha portato alla nascita del Museo dei Viaggiatori in Sicilia nel comune siracusano di Palazzolo Acreide. Con la sua collocazione al centro del Mediterraneo, ultima terra europea di fronte alle coste africane, l’isola è sempre stata meta di viaggi. A partire, in tempi omerici, dall’insediamento greco per arrivare al Grand Tour del quale costituiva l’estrema tappa meridionale. Il museo è sorto da una positiva collaborazione pubblico-privato: Comune di Palazzolo Acreide e Centro studi Jean Houel hanno lavorato in sintonia per la nascita del nuovo centro espositivo. I fondi per finanziare il progetto vengono dallo stanziamento previsto per il Progetto integrato territoriale Hyblon-Thukles del Programma operativo regionale Sicilia 2000-2006. Palazzolo Acreide è una delle città barocche della Val di Noto e rientra in quanto tale dal 2002 nella lista del Patrimonio Unesco.
 
La sede del museo è Palazzo Vaccaro, un edificio religioso del Seicento destinato ad uso privato nell’O ttocento. Il palazzo è caratterizzato dall’uso della pietra intagliata sia nelle mensole scolpite con figure antropomorfiche sul fronte esterno che nelle volte reali del pianterreno. Il logo scelto per l’immagine del Museo, tratto da un’incisione di Jean Houel, rappresenta Cibele, la dea viaggiatrice. Il progetto culturale e i testi del catalogo sono di Francesca Gringeri Pantano, direttrice del museo. Il progetto tecnico museale è di Manuel Giliberti e l’allestimento di Maurizio Amaldi.
 
Parte delle opere esposte al museo hanno a che fare con il Voyage pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicile, pubblicato nel 1786 a cura di Jean Claude Richard de Saint Non. L’abate De Saint Non ebbe, a causa di una questione editoriale legata al grande interesse che il viaggio in Italia riscuoteva nella Francia della seconda metà del Settecento, una rovente polemica con Vivant Denon (primo organizzatore di quello che successivamente divenne il museo del Louvre). In effetti il volume si basava sugli appunti di viaggio di Vivant Denon, che però non veniva nemmeno nominato.
 
Jean Houel (1735-1813), cui è intitolato il Centro studi che ha contribuito alla realizzazione del museo, è stato un architetto e pittore francese che ha a lungo viaggiato e risieduto in Italia, di cui nel museo sonoesposte molte delle incisioni. Pubblicò in Francia tra il 1782 ed il 1787 un volume di acquetinte dai toni seppia che ebbe grande successo per il rigore scientifico con cui l’autore realizzò proiezioni ortogonali, piante e sezioni dei monumenti siciliani. Il volume, intitolato Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malte et de Lipari, Où l’on traite des Antiquités qui s’y trouvent encore; des Principaux Phénomènes que la Naturen y offre; du Costume des Habitants, & de quelques Usages (in quattro volumi) conteneva più di 250 incisioni.
 
Il percorso museale è diviso in tre parti. La prima sezione espone le incisioni di Jean-Claude Richard de Saint Non e Jean Houel. Le incisionisono accompagnate dalle pregevoli fotografie effettuate da Giuseppe Leone e Lamberto Rubino nei luoghi rappresentati dalle stampe, che consentono di contestualizzare le stampe d’epoca grazie al confronto con la situazione attuale. La seconda sezione del museo è una raccolta di carte geografiche e la terza una raccolta di libri d’epoca dedicati alla Sicilia e al viaggio.



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