Condividi
  • Facebook
  • Twitter
6/7/2009

Giuseppe Dessì: convegni, mostre e nuove pubblicazioni per il centenario

A cent’anni dalla nascita dello scrittore sardo di “Paese d’ombre” è stato istituito un Comitato per le celebrazioni che sta mettendo a punto un ricco calendario di iniziative

Convegni internazionali di studio, pubblicazione di testi inediti, mostre documentarie, incontri seminari e altre iniziative celebreranno, lungo un arco di tre anni, il centenario della nascita dello scrittore sardo Giuseppe Dessì, autore reso famoso da Paese d’ombre.
 
Nato a Cagliari il 7 agosto 1909, figlio di un ufficiale di carriera, Dessì trascorse la sua inquieta giovinezza a Villacidro, cittadina alle pendici del Monte Linas. Ebbe come professore di liceo Delio Cantimori, uno dei principali storici italiani della prima metà del Novecento, e frequentò poi la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Nella città toscana ebbe fra i suoi docenti i letterati Momigliano e Russo e fra i suoi amici Claudio Varese, Carlo Ludovico Raggianti e Aldo Capitini: fu vicino alle posizioni politiche di Emilio Lussu e al socialismo. Dal 1939 svolse una intensa e ininterrotta attività letteraria fortemente legata alla sua terra d’o rigine, la Sardegna, dalla quale fu però fisicamente a lungo lontano. La principale conferma pubblica del talento letterario dello scrittore è stato probabilmente il Premio Strega vinto nel 1972 con quello che ancor oggi è il suo romanzo più noto: Paese d’ombre. Da anni è intitolata al nome dello scrittore scomparso nel 1977 una Fondazione, che indice un premio letterario giunto quest’anno alla ventiquattresima edizione.
 
In occasione del centenario della sua nascita è stato istituito un Comitato per le celebrazioni, (composto dai professori Anna Dolfi, Università di Firenze, con funzione di presidente; Francesco Dessì Fulgheri, Università di Firenze; Alberto Cadioli, Università di Milano; Duilio Caocci, Università di Cagliari; Ilaria Crotti, Università di Venezia; Romano Luperini, Università di Siena; Silvano Nigro, Scuola Normale Superiore di Pisa; Silvio Ramat, Università di Padova; Massimo Onofri, Università di Sassari; Gloria Manghetti, direttrice del Gabinetto Scientifico-Letterario “ G. P. Vieusseux”; Gianni Venturi, direttore dell’Istituto del Rinascimento di Ferrara; Massimo Murgia, presidente Fondazione Giuseppe Dessì; Mauro Pittau, direttore Fondazione Giuseppe Dessì, con funzione di segretario) che ha preparato un programma triennale già approvato e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
 
Il programma prevede due convegni internazionali di studio dedicati alla figura e all’opera di Giuseppe Dessì, alla sua interazione con la cultura nazionale e internazionale e alla sua diffusione in Italia e all’estero. Sono previsti una serie di incontri di studio e almeno due seminari, a Firenze e a Cagliari. È prevista la pubblicazione degli atti e anche la pubblicazione di testi inediti, rari o dispersi dello scrittore, in particolare di natura epistolare
 
Due mostre documentarie dedicate alla figura e all’opera di Giuseppe Dessì sono in preparazione. La prima mostra presenterà al pubblico materiali cartacei e fotografici riguardanti lo scrittore, in gran parte tratti dal Fondo Dessì o da archivi privati: le carte (ovvero i manoscritti delle opere), campioni di corrispondenza con gli intellettuali del tempo e con gli editori; l’esposizione, organizzata sotto la direzione di Anna Dolfi, del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Firenze, sarà tenuta in una sede fiorentina di alto prestigio concordata con la direzione del Gabinetto Vieusseux e potrà eventualmente, dopo il periodo convenuto di apertura, essere in altre sedi. Una seconda mostra raccoglierà la maggior parte dei suoi quadri e disegni, dispersi attualmente in collezioni private, e potrà essere itinerante in diverse sedi.
Nella foto Giuseppe Dessì (foto Fondazione Dessì)
Nella foto Giuseppe Dessì (foto Fondazione Dessì)

torna all'inizio del contenuto