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8/8/2009

Il Museo Italgas si rinnova per raccontare lo sviluppo italiano

L’azienda riapre la sua struttura museale, a Torino, dopo i lavori di riallestimento: nel percorso espositivo, che si arricchisce di elementi multimediali e interattivi, la storia dell’energia, dell’industria e della crescita economica del Paese. Presenti anche una biblioteca e un’emeroteca; a breve sarà accessibile l’archivio

Museo Italgas - panoramica
Museo Italgas - panoramica

È stata inaugurata a Torino la nuova sede del Museo Storico Italgas, della Biblioteca e della collegata Emeroteca. La nuova sede del museo, riaperta dal 15 maggio scorso, è accessibile su appuntamento ai privati, ai gruppi e alle scolaresche. A breve sarà disponibile il patrimonio documentario e fotografico conservato nell’Archivio, che racconta la storia di un ente che ha contribuito allo sviluppo industriale ed economico del Paese: non solo progetti, imprese come la costruzione di un metanodotto, ma anche vicende comuni di uomini che hanno lavorato nell’azienda.



Oggetti e fotografie che illustrano gli utilizzi del gas dai primi decenni dell’Ottocento a oggi: è quanto propone l’itinerario espositivo ideato nella nuova sede del Museo, che ripercorre la crescita industriale dell’azienda dalla nascita come Compagnia di Illuminazione a Gaz per la Città di Torino al processo di metanizzazione dei comuni italiani. La visita alla struttura museale è introdotta da un filmato che narra la storia del gas per illuminazione tratto dalla distillazione del carbone fino al passaggio al metano, chiudendo con la sorprendente immagine dell’illuminazione del gasometro di Roma. Nella sala museale è possibile vedere, accanto alla tradizionale rassegna  di reperti, elementi di multimedialità e interattività. Alcuni schermi “touch screen” consentono invece di percorrere le tappe principali della storia dell’industria del gas o ascoltare le testimonianze di impiegati e tecnici che in varie parti d’Italia vi hanno lavorato e hanno contribuito a realizzarla.



La visita non si limita all’interno del museo; testi molto antichi di fisica, chimica e varie tecnologie tra i quali spiccano il Trattato di Van Helmont del 1652, dove compare per la prima volta la parola “gas” e un’edizione delle Lettere di Alessandro Volta del 1777, in cui si parla della scoperta del metano, sono consultabili in biblioteca. Sono custoditi, inoltre, un piccolo fondo sulla storia dell’industria italiana e una raccolta di monografie sulla storia di Torino e del Piemonte.



È possibile consultare il fondo conservato in Emeroteca che contiene riviste, sia nazionali che provenienti dalla Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, specialistiche del settore, che vanno dalla fine dell’Ottocento agli inizi del Novecento. Per i più giovani, invece, la visita si conclude con un videogioco che consente di mettere alla prova la loro conoscenza sulle regole inerenti alla sicurezza. A breve sarà disponibile anche la consultazione del patrimonio conservato all’interno dell’ Archivio Storico Italgas, costituito da circa mille metri lineari di documenti; provenienti dai vari uffici dell’ente, dalle direzioni dei settori, dalla presidenza e dal consiglio di amministrazione. L’archivio conserva inoltre il fondo fotografico, quello degli audiovisivi e quello dei disegni.



La documentazione esistente permette non solo di ricostruire la storia di un ente nazionale di fondamentale importanza, ma anche di quella dei soggetti che con esso collaborarono, dell’i mpatto che l’Italgas ebbe sull’economia e la politica nazionale, della vita di quanti lo resero una delle aziende più grandi di Torino e d’Italia.




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