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5/5/2010

Il Museo Nitsch, arte in azione nel cuore di Napoli

Spazio polifunzionale, la struttura dedicata all'opera dell'artista austriaco è teatro di performance e centro di documentazione, ricerca e formazione

Una delle sale del Museo
Una delle sale del Museo

È nato due anni fa a Napoli, nel quartiere centrale di Avvocata, il Museo Hermann Nitsch, realizzato dalla Fondazione Morra, da sempre attiva nella produzione e trasmissione intergenerazionale della cultura contemporanea.
 
Caratterizzato dal segno forte di una facciata sobria e composta di fine Ottocento, il nuovo spazio dedicato all’artista austriaco – in continuità con l’ispirazione ideale della Fondazione – mostra il tratto di un’architettura industriale che, pur mantenendo i suoi caratteri originari, rivela una compiutezza gessosa e morbida che mantiene il suo rigore geometrico, gli spigoli precisi, i contorni sobri e la sua bellezza architettonica.


Si tratta di un luogo multifunzionale flessibile, dove sperimentare forme di arte plurime. Il Museo Hermann Nitsch è stato realizzato attraverso un processo che ha previsto l’analisi di situazioni, fatti e criteri, per poi dare vita a una serie di nuclei fondamentali: prima fra tutti la Collezione, caratterizzata da installazioni che Nitsch in collaborazione con Giuseppe Morra ha realizzato dal 1974 a oggi, e che si avvicenda con cadenza biennale.
 
Artista viennese, fondatore e ideatore del gruppo "Arte in azione", Hermann Nitsch dal 1957 concepisce, con un intimo legame alla tradizione cristiana, il teatro dell’orgia e del mistero (Orgien Mysterien Theater), una forma originale di opera d’arte totale che si sviluppa in sei giorni durante i quali si mettono in scena azioni reali e si coinvolgono tutti e cinque i sensi.
 
Numerose sono le fotografie all’interno del museo che documentano e ricostruiscono le performance artistiche intrise di sangue, uomini crocifissi, donne bendate e animali squartati: immagini di forte impatto che evocano ruolo e repressione degli istinti umani primordiali che caratterizzano l’arte di Nitsch.
 
Il Museo offre poi un centro di documentazione, ricerca e formazione, organizzato attraverso l’implementazione informatica di testi, immagini ed eventi che partono dal XX secolo; una biblioteca-mediateca che aspira a divenire un archivio per la ricerca della produzione artistica e scientifica e fornire dei percorsi di approfondimento per esperti interessati ad indagini più specifiche di dati storici e culturali. Il Museo ospita anche un dipartimento per il cinema sperimentale indipendente che riunisce i materiali video delle Azioni realizzate dagli anni Settanta ai nostri giorni, e che si propone come centro di diffusione e promozione del cinema indipendente; unaudioteca di musica contemporanea, dal 1940 ai nostri giorni; un centro per le arti performative e multimediali.
 
Alla produzione e alla catalogazione di opere e documenti, alla diffusione delle esperienze e alla fruibilità delle iniziative, lavorano professionalità qualificate con collaborazioni specialistiche temporanee connesse ai singoli eventi.
 
L’obiettivo è rendere il visitatore-fruitore protagonista e parte attiva del Laboratorio, insieme a quello di preservare la memoria storica offrendo una serie di supporti e documenti in grado di disegnare il contesto storico-culturale delle opere e degli artisti che le hanno concepite. In fase ancora progettuale sono invece la stanza del gusto integrata al terrazzo dei sapori e dei colori (pensato da Hermann Nitsch) dove conoscersi, confrontarsi sull’arte, i suoi linguaggi e i suoi fenomeni che, come ricorda Nitsch, «sono colorati dal colore e hanno tonalità, disegno e definizioni differenti, riecheggiando policromi nella musica, nei suoni, nel dato di fatto delle armonie e delle dissonanze».



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