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4/11/2010

L’Aquila, arte contemporanea per la rinascita

Il Liceo Bafile diventa un museo dedicato alla creatività dei nostri giorni. Le prime opere a entrare nella collezione permanente saranno quelle della mostra inaugurale, “Polvere negli occhi, nel cuore sogni”. Il progetto è di Licia Galizia, insegnante nell’istituto

Il dipinto murale di Asdrubali
Il dipinto murale di Asdrubali

Aprirà a L'Aquila il 18 dicembre il Museo d'Arte Contemporanea allestito nel Liceo Scientifico “Andrea Bafile”. Nato da un'idea di Licia Galizia, docente di storia dell'arte nell’istituto, raccoglierà tra le prime opere quelle della mostra inaugurale “Polvere negli occhi, nel cuore sogni”. Le esposizioni successive andranno ad arricchire la collezione museale permanente.

 
Tema comune della prima collettiva la drammaticità del disastro ambientale, del dolore e della morte, filtrata però da una visione ottimista che volge lo sguardo verso il futuro concentrandosi sulla rinascita e sulla ricostruzione. Protagonisti del progetto gli artisti e gli alunni che hanno interagito assieme: il risultato è costituito da ventitrè opere eterogenee nello stile, nel linguaggio e nei mezzi espressivi, suddivise in quattro tipologie.


Tra le “Opere fotografiche” si inseriscono le installazioni di Massimo Ruiu, Maria Dompè, Marina Paris, Daniela Perego e Franco Ottavianelli. Gli scatti, che ritraggono gli studenti o sono stati realizzati col loro aiuto, descrivono la città nei suoi molteplici aspetti, dall’architettura, con immagini del centro storico, alla vita quotidiana all’interno della scuola, al paesaggio e alla natura.


Le opere realizzate da Gianni Asdrubali con il suo grande murales; i gessetti e tempere su muro di Francesco Impellizzeri, i disegni di Laura Palmieri e Oreste Casalini con le tavolette pittoriche rientrano nella categoria “Opere pittoriche”.


Alle “Opere scultoree a parete e tridimensionali” appartengono i manufatti in argilla di Lucilla Catania, il paesaggio immaginario di ghiande di Enzo De Leonibus e la scultura tridimensionale di Vincenzo Rulli.


Infine, nelle “Installazioni a parete realizzate con materiali eterogenei” si inseriscono i libri immersi nel bitume e installati a muro di Franco Fiorillo, la composizione a parete con plastica e perspex di Paolo Radi, la mappa dell'Aquila stampata su tela di Emanuela Fiorelli e ancora le foglie di alluminio di Roberto Pietrosanti, i post-it di Claudio Adami, la tela con stormi di uccelli ideata da Elvio Chiricozzi, un'immagine ritoccata pittoricamente ma stampata sul muro di Andrea Aquilanti. In via di definizione sono i progetti che presenteranno Mauro Folci, Bruna Esposito, Neola Onlus e Oliviero Rainaldi.

 
Nel quarto gruppo rientra anche un’installazione a parete con cordoncini elastici di 99 nodi, realizzati con fasce di forex colorati e incisi e contenenti una parola chiave da leggere sciogliendo i nodi, di Licia Galizia, ideatrice e responsabile del progetto, docente di disegno e storia dell’arte presso il Liceo Bafile, sede del nuovo museo. Protagonista sia in Italia che sulla scena internazionale con progetti ed esposizioni personali e assistente di Piero Pizzi Cannella dal 1988 al 1990, Licia Galizia ha presentato lo scorso 28 ottobre il progetto, spiegando che «l’iniziativa nasce dalla volontà e dall’ambizione di far conoscere ai nostri ragazzi l’arte contemporanea che si ritiene sia un veicolo portatore di sogni e speranze, fondamentale per avviare un processo di rinascita consapevole e matura».

 
Ad aprire il percorso museale sarà il dipinto murale di Asdrubali, visibile nell'atrio a pian terreno; voltando a sinistra si potrà ammirare il murales di Impellizzeri, installato sul pianerottolo della prima rampa e successivamente i disegni a inchiostro di china colorata di Palmieri. Al primo piano dell'edificio, invece, saranno collocate due installazioni scultoree a parete, una di Catania e l’altra di De Leonibus.


L'evento di sabato 18 dicembre sarà presentato con un'esibizione degli allievi del  Dipartimento di musica elettronica e nuove tecnologie  del Conservatorio “ Alfredo Casella” dell’Aquila, mentre un video realizzato con il supporto di  FGTecnopolo di Roma e una pubblicazione illustreranno il percorso di visita e il progetto in fieri.



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