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Focus

15/12/2010

Conto alla rovescia per la missione "MagISStra", un astronauta italiano nello spazio

Stasera il lancio. Nell'equipaggio anche Paolo Nespoli, dell'Esa. La spedizione prevede una permanenza in orbita di oltre 150 giorni, durante i quali verranno realizzati numerosi esperimenti scientifici, un programma educativo per bambini e collegamenti via internet

Paolo Nespoli (Esa)
Paolo Nespoli (Esa)

Conto alla rovescia per la missione nello spazio MagISStra che vede protagonista Paolo Nespoli, l'astronauta italiano dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). La missione, realizzata nell'ambito delle spedizioni 26 e 27, sarà lanciata questa sera con una Soyuz Tma dal cosmodrono di Baikonur, in Kazakistan, alle 20.09 ora italiana (1.09 del 16 dicembre ora locale). Nespoli resterà sulla Stazione Spaziale Internazionale con il cosmonauta russo Dmitri Kondratiev e con la statunitense Catherine Coleman della Nasa. Grazie a un collegamento internazionale realizzato dall'Esa, il lancio sarà seguito in diretta, oltre che dalle sedi dell'Agenzia a Colonia e Parigi, anche da Verano Brianza, in provincia di

Milano, città di origine dell'astronuta italiano.



L'equipaggio vivrà nello spazio per 152 giorni e per il 40 per cento del tempo di permanenza sulla stazione Iss lavorerà a una trentina di esperimenti, per l'Esa, la Nasa, l'agenzia giapponese Jaxa e la canadese Csa, relativi a diversi campi scientifici: fisiologia umana, fisica dei fluidi, radiazioni, biologia. Nespoli farà da "cavia" per diversi esperimenti di fisiologia umana in campo neuroscientifico, cardiovascolare e metabolico. Sarà sottoposto a prove per verificare il modo in cui gli astronauti interpretano le informazioni visive in assenza di peso. Gli scienziati a Terra studieranno i dati raccolti nello spazio per valutare l'impatto della microgravità sul sistema cardiovascolare, sul metabolismo osseo e sulle funzioni cerebrali, come la memoria o la capacità di prendere decisioni. Anche i suoi capelli saranno oggetto di analisi. 



Grazie a sofisticati "occhi" stereoscopici, a una nuova videocamera in 3D sviluppata dall'Esa, verranno mostrare al mondo immagini inedite del primo avamposto umano nello spazio. I tre cosmonauti "coabiteranno" col primo astronauta-robot della Stazione Spaziale Internazionale: il Robonaut della Nasa. Tra i compiti che aspettano Nespoli ci sarà il contributo per lo sfruttamento scienfico del laboratorio europeo Columbus, il monitoraggio delle radiazioni e misurazioni volte al miglioramento delle operazioni di estrazione del petrolio dai giacimenti. Nespoli parteciperà anche alle operazioni di aggancio del secondo veicolo di trasferimento automatizzato europeo (Atv-2) battezzato "Johannes Kepler", una navicella usata per il trasporto di materiali essenziali per la stazione spaziale. Prender parte, inoltre, come principale operatore dell'attracco, alle operazioni legate all'arrivo del secondo Htv giapponese, una navicella spaziale priva di equipaggio che serve per portare rifornimenti all'Iss. 



L'astronauta italiano sarà coinvolto in un programma educativo con un gruppo di bambini che avrà la possibilità, per la prima volta, di seguire un'iniziativa internazionale mirata alla salute, al benessere e alla nutrizione, battezzata Mission X: train like an astronaut. Inoltre seguirà l'attività della serra spaziale Greenhouse Space.

Il nome MagISStra, dal latino magistra-maestra, integra l'acronimo inglese della Stazione Spaziale, com'è ormai tradizione dell'Esa e mette in evidenza il valore umanistico della missione, riflettendo il collegamento speciale con l'istruzione, che è una delle tre dimensioni del volo, insieme alla scienza e alla tecnologia. Per la scelta del nome era stata lanciata una competizione a livello europeo e, al termine di una selezione, è stata accolta la proposta di una ragazza italiana, Antonella Pezzani.



Nespoli sarà, infine, il primo astronauta di nazionalità italiana a tenersi in contatto dallo spazio con le persone a Terra grazie a Twitter e YouTube. Risponderà alle domande che gli saranno inviate e pubblicherà video girati a bordo dell''Iss. L'Esa ha sottoscritto un accordo con Wired.it per realizzare una sorta di diretta con lo spazio.  



Nato il 6 aprile 1957 a Milano, Paolo Angelo Nespoli è ingegnere, paracadutista ed è stato inviato in Libano nella Forza Multinazionale di Pace dal 1982 al 1984 (ha ispirato alla scrittrice Oriana Fallaci il personaggio di Angelo nel romanzo Insciallah). Al suo attivo ha già una missione spaziale realizzata, sempre per l'Esa, nel 2007 con il Discovery, quando rimase sulla Stazione Spaziale Internazionale per 15 giorni (spedizione "Esperia" per l'assemblaggio del Nodo 2 "Harmony"). Col grado di maggiore, Nespoli è un ufficiale della riserva dell'esercito italiano. Oltre alla laurea in ingegneria meccanica conseguita presso l'Università di Firenze, l'astronauta ha ottenuto anche, al Politecnico di New York, un Bachelor in Science in Aerospace Engineering nel 1988 e un Master in Science in Aeronautics and Astronautics nel 1989. La sua carriera di astronauta è cominciata nel 1991 con l'ingresso dell'Esa, a Colonia, Germania, in qualità di ingegnere per la formazione degli astronauti. Nel 1995 è stato assegnato al progetto EuroMir presso lo stabilimento Estec di Noordwijk, in Olanda, dove ha assunto la responsabilità del team che ha preparato, integrato e supportato il Payload and Crew Support Computer utilizzato a bordo della stazione spaziale russa Mir. Nel 1996 è stato assegnato al Johnson Space Center della Nasa, a Houston, in Texas, dove ha lavorato nella Spaceflight Training Division per la formazione del personale di terra e degli equipaggi in orbita. Nel luglio 1998 è stato selezionato come astronauta dall'Agenzia Spaziale Italiana e un mese dopo si è aggregato al Corpo Astronautico Europeo dell'Esa nella base del Centro Astronautico Europeo di Colonia; nell'agosto dello stesso anno è stato trasferito al Johnson Space Center e assegnato alla classe di astronauti XVII della Nasa. Nel 2000 ha conseguito le qualificazioni di base per essere assegnato a una missione a bordo di uno Shuttle e alla Stazione Spaziale Internazionale. Nel 2004 è stato assegnato temporaneamente al centro di addestramento russo per cosmonauti Gagarin, a Star City, vicino Mosca. Nel 2008, è stato assegnato alla Spedizione 26/27 per la prossima missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale.



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