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Focus

21/10/2011

Voci dalla Shoah sul sito dell'Archivio Centrale

Online le testimonianze di 433 superstiti italiani. Le interviste fanno parte di un più ampio progetto lanciato nel 1994 dalla fondazione di Steven Spielberg

<p>Immagine tratta dall'Archivio Schoah Foundation</p>

Immagine tratta dall'Archivio Schoah Foundation

Sono online sul sito web dell’Archivio Centrale dello Stato di Roma, da fine settembre, le testimonianze audiovisive di 433 superstiti italiani della Shoah; l’archivio digitale è parte della più ampia racconta mondiale conservata dalla Shoah Foundation di Los Angeles.
 
Circa 52 mila videoregistrazioni in trentasette lingue differenti, effettuate in settanta paesi: è l’enorme patrimonio storico raccolto dalla Shoah Foundation, creata nel 1994 da Steven Spielberg, sull’onda del successo del suo film Schlinder's List; testimonianze di ebrei, sinti e rom sono consultabili online assieme a quelle rilasciate da politici, sacerdoti, omosessuali vittime delle persecuzioni. Ora le copie di circa 433 interviste audiovisive in lingua italiana, contenenti le testimonianze di sopravvissuti ai lager nazisti, sono consultabili anche attraverso il sito web dell’Archivio Centrale dello Stato.
 
Il nuovo archivio audiovisivo indicizzato ha una durata di circa 1.600 ore; il servizio è accessibile dalla sezione audiovisivi, selezionando nella barra della ricerca l’infinito elenco di parole chiave, che vanno dai nomi di persone e di luoghi a termini come “fame”, tristemente frequente nei ricordi dei testimoni.
 
Il servizio permette all’utente di accedere anche alla fonte principale da cui sono tratti i documenti, ovvero la Shoah Foundation. Le 433 interviste in lingua italiana, oltre che nell’A rchivio Centrale dello Stato di Roma, sono conservate presso l’archivio dell’Istituto del Dornsife College of Letters, Arts & Sciences della University of Southern California. Il software per la fruizione è stato messo a disposizione dalla Shoah Foundation, che permette la visione in streaming attraverso la conversione di oltre duemila filmati in formato digitale mpeg1 e flv.
 
Le interviste accessibili attraverso il sito dell’Archivio Centrale dello Stato sono il prodotto di un progetto che dal 2002 coinvolge la Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Survivors of the Shoah Visual History Foundation di Los Angeles, ora University of Southern California Shoah Foundation Institute.
 
Le testimonianze sono da iscriversi in un arco temporale che va dalle persecuzioni fasciste e naziste del 1933 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale contro gli ebrei, omosessuali, i sinti, rom e vittime degli esperimenti eugenetici. Fra loro, i sopravvissuti ai campi di concentramento e sterminio, le persone che si sono salvate dall’arresto con la fuga o nascondendosi, chi li ha aiutati e soccorsi, appartenenti a formazioni della resistenza, coloro che hanno liberato i campi e persone che, a diverso titolo, hanno partecipato ai processi contri i crimini di guerra.
 
L’accesso al materiale audiovisivo viene effettuato dall’utente previa registrazione online al servizio; malgrado l'esistenza delle liberatorie rilasciate dagli intervistati, la particolare delicatezza delle testimonianze ha suggerito una procedura non automatica di accesso ai filmati. Le credenziali vengono rilasciate in tempi estremamente rapidi.




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