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Focus

24/5/2010

Riparte “Roma nascosta”, esposta a Cosenza la Collezione Carime

I principali appuntamenti della settimana: nuovo ciclo di visite archeologiche guidate nella Capitale, che ospita anche diverse mostre di artisti contemporanei (Martin Pfeifle, Donatella Spaziani, Bruno Caruso, Daniela Iraci); in Calabria la Galleria di Palazzo Arnone svela la prestigiosa raccolta della fondazione bancaria

Donatella Spaziani: Disegno
Donatella Spaziani: Disegno

Nuovi appuntamenti dedicati all’arte contemporanea a Roma: dal 24 al 30 maggio sarà visibile l’ istallazione Kiwi di Martin Pfeifle, presso il Goethe-Institut, mentre a Palazzo Valentini si inaugura “Ambiente domestico” di Donatella Spaziani. Sempre nella capitale, poi, c’è ancora qualche altro giorno per visitare le mostre di Bruno Caruso “Ritratti italiani”, allestita nella sede della Società Dante Alighieri e per ammirare le fotografie di Daniela Iraci al Complesso del Vittoriano. A seguire ripartono le visite guidate alla scoperta delle meraviglie archeologiche con “Roma nascosta”, dal 28 maggio al 6 giugno. La settimana si conclude con l’a pertura delle nuove sale della Galleria Nazionale di Cosenza con l’esposizione di 38 opere d’arte acquisite dalla Collezione Banca Carime.


Con l’istallazione Kiwi di Martin Pfeifle, realizzata nella cornice del giardino del Goethe-Institut, si da il via il 25 maggio ad “Accademie in festa”, un opening collettivo dislocato nelle sedi delle diverse istituzioni coinvolte, che con la loro attività arricchiscono il panorama culturale e artistico di Roma. L’artista, nato nel 1975 a Stoccarda, vive e lavora a Dusseldorf; nel 2004 ha concluso la sua formazione presso la Kunstakademie di Dusseldorf, dove è stato allievo di Hubert Kiecol. La sua opera è caratterizzata da costruzioni a un tempo leggere e di grandi dimensioni, che trasformano lo spazio nell'involucro di una dislocazione, dando allo spettatore la percezione di un ampliamento spaziale. Pfeifle ha già “riscritto” numerosi spazi interni ed esterni, tra cui il Westfalisches Landesmuseum di Munster, il Neuer Kunstverein di Aachen, il Lehmbruck Museum di Duisburg, le gallerie Vera Gliem a Colonia e Konrad Fischer a Dusseldorf. Attualmente è borsista alla Villa Romana di Firenze.

L’iniziativa rientra nella serie di eventi organizzati in occasione di “Roma, The Road to Contemporary Art”, la fiera dell'arte contemporanea, che si svolge dal 24 al 30 maggio.


Fra gli altri appuntamenti dedicati all’arte contemporanea, sempre a Roma a Palazzo Valentini, da mercoledì 26 al 10 luglio, si può visitare “Ambiente domestico” di Donatella Spaziani, artista che ha tracciato un percorso attraverso cinque grandi fogli di carte da parati, in cui è rappresentata la pianta di un ambiente domestico con uno o più passaggi. I cinque disegni ricompongono la mappa di un ipotetico spazio unico, composto da più ambienti comunicanti tra loro. Al soffitto sono sospesi due elementi scultorei in cuoio. L'installazione è presentata a terra sotto vetro, circoscritta nella losanga in marmo del pavimento, per sottolineare la relazione con l'ambiente archeologico sottostante. Per “ Ambiente domestico” l'artista crea una sorta di voragine immaginaria dalla quale scorgere la pianta del passato, una quotidianità antica, che l'uso della carta da parati sottolinea e rafforza. Promossa dal Progetto Abc Arte Bellezza Cultura della Provincia di Roma, in collaborazione con il Ciac di Genazzano, la mostra è parte di un più ampio progetto che comprende quattro installazioni d'artista, della durata di un mese ciascuna, a cura di Claudio Libero Pisano, dal titolo “Upside down”.


È ancora visibile, fino al 26 maggio, la mostra di Bruno Caruso “Ritratti italiani”, allestita nella sede della Società Dante Alighieri a Roma; mentre fino al 30 maggio sono visibili sia l’e sposizione di fotografie di Daniela Iraci, allestita al Complesso del Vittoriano, in occasione del 50° anniversario delle Olimpiadi di Roma del 1960, quando il pugile italiano Nino Benvenuti vinse l'oro; che la “Rassegna d'Arte Contemporanea Re di Roma”, a Piazza della Repubblica a Roma, giunta alla sua 39ª edizione e organizzata dall'Associazione Art Studio Tre.


Dall’arte contemporanea a un viaggio indietro nel tempo: dal 28 maggio con l’iniziativa “Roma nascosta”, giunta alla sua seconda edizione, si potranno visitare 43 siti archeologici sotterranei tra i più importanti. Fino al 6 giugno, archeologi e studiosi accompagneranno i visitatori all'interno di questi luoghi unici, come ad esempio l'Acquedotto Vergine in via Nazareno, realizzato per alimentare le Terme di Agrippa e che tuttora alimenta la Fontana di Trevi, unico acquedotto ancora funzionate dall'epoca di Augusto, oppure l'insula romana di San Paolo alla Regola, o il Mitreo del Circo Massimo, o ancora la Cisterna delle Sette Sale, che con i suoi nove ambienti che contenevano milioni di litri d'acqua alimentava le Terme di Traiano sul Colle Oppio. Si apriranno inoltre le porte dell'Auditorium di Mecenate e del Colombario di Pomponio Hylas. Grazie alla collaborazione con il Fondo Edifici di culto e alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e al Vicariato di Roma sarà possibile ripercorrere, attraverso le testimonianze murarie, la storia precedente l'edificazione delle Chiese di San Martino ai Monti, di San Lorenzo in Lucina, Sants Maria in via Lata e altre.


Da Roma a Cosenza per ammirare trentotto capolavori della Collezione Banca Carime, donati in comodato d'uso al Ministero per i Beni e le Attività Culturali dalla banca, che andranno ad arricchire le nuove sale espositive della Galleria Nazionale di Cosenza. «Un evento straordinario – come lo ha definito Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria – perché finalmente una collezione di opere, che era nel caveau della banca, viene resa fruibile in una collezione pubblica, cioè un museo statale». Il comodato è giunto a conclusione di trattative iniziate da oltre un decennio e riprese dopo l'insediamento del soprintendente De Chirico, che ha incontrato la rinnovata disponibilità di Banca Carime a definire l'iter. L'opera più antica della raccolta è il dipinto attribuito a Giovanni Bellini con la collaborazione del fratello Gentile raffigurante Cristo al Calvario e il Cireneo, eseguito intorno al 1460. Tra il corpus di dipinti del Sei e del Settecento riferiti all'area centro-meridionale, la monumentale pala d'altare raffigurante Santa Caterina d'Alessandria di Innocenzo Tacconi, allievo di Annibale Carracci e il Sogno di San Giuseppe di Andrea Sacchi, esponente della pittura classicista seicentesca.


La collezione vanta anche di opere che attestano l’influenza del Caravaggio nella pittura meridionale eseguite da Battistello Caracciolo, Jusepe de Ribera, gli olandesi Gerrit van Honthorst e Dirk van Baburen, le tele pendants raffiguranti Santa Lucia e Sant’Agnese di Francesco Guarino e Cristo e la Cananea di Mattia Preti, il cosiddetto Cavalier Calabrese.


Come testimoni della pittura barocca napoletana le tele di Luca Giordano e per il Settecento le opere di Francesco Solimena, Paolo De Matteis, Francesco De Mura, Pietro Bardellino, fino a giungere alle sezione moderna e contemporanea con il Ritratto femminile di Silvestro Lega e Gisella di Umberto Boccioni del 1907. Le opere della collezione sono state sottoposte ad un intervento di manutenzione, conservazione e restauro, preceduto da una campagna di indagini diagnostiche, a cura del Laboratorio di Restauro e della Sezione di Documentazione e Diagnostica della Soprintendenza Bsae Calabria.




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