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Focus

4/10/2010

Il ritorno di Van Gogh

A ventidue anni dall’ultima grande rassegna, il maestro dei girasoli è di nuovo protagonista a Roma con settanta capolavori esposti al Vittoriano. È una settimana di importanti appuntamenti internazionali, dalla mostra degli “Ori di Taranto” all’Expo di Shanghai all’apertura dell’Anno culturale cinese in Italia alla Fiera del libro di Francoforte, dove sono attesi oltre 300 editori italiani

Vincent Van Gogh, Hopital Saint Remy de Provence, 1889
Vincent Van Gogh, Hopital Saint Remy de Provence, 1889

È una settimana di eventi d’arte e cultura di rilievo internazionale quella che si apre oggi.


A Roma, dopo più di vent’anni, sarà inaugurata una grande mostra dedicata a Vincent van Gogh. L’esposizione, in programma al Complesso del Vittoriano dal prossimo 8 ottobre al 6 febbraio 2011, presenta settanta capolavori dell’artista, affiancati da trenta dipinti di Millet, Pissarro, Cézanne, Gauguin e Seurat. Il percorso espositivo si concentra su due elementi contrastanti – la campagna e la città –mettendo in evidenza, accanto al pathos per la natura, l’attenzione alla modernità.


Un altro maestro dell’arte europea, Henri Matisse, è protagonista a Pavia, alle Scuderie del Castello Visconteo. La rassegna, iniziata il25 settembre e visitabile fino al 19 dicembre, prende in esame la produzione grafica, in particolare i libri illustrati. Ottanta opere ripercorrono l’intera parabola creativa, a partire dal fauvismo, dimostrando la continuità di un progetto artistico nelle sue diverse forme espressive.


La pittura riserva un appuntamento importante anche oltre confine: “Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini” è la mostra che dal 9 ottobre al 10 gennaio sarà allestita nella Pinacoteca Cantonale Giovanni Züst di Roncate, nella Svizzera Italiana. L’itinerario di visita si apre con opere definite “arcaiche”, create dai Seregnesi e da Antonio da Tradate, per proseguire con gli artisti, provenienti dall’area lombarda, che portarono nel Canton Ticino stilemi innovativi iscrivibili allascuola di Leonardo da Vinci.


L’ingegno italiano si fa conoscere nel mondo anche con l’Expo in corso a Shanghai, in Cina. Il Padiglione Italia ha aperto il 2 ottobre le porte dell’esposizione “Dagli Ori di Taranto alle gemme di Bulgari: l’eccellenza dell’oreficeria italiana” per mostrare, fino al 31 ottobre, la continuità di una maestria daipreziosi gioielli magno-greci conservati nellacollezione del Marta - Museo Nazionale Archeologico di Taranto alle creazioni contemporaneedella celebre maison.


Quasi in concomitanza, il 7 ottobre, prenderà il via, con un concerto dell'Orchestra Filarmonica Cinese al Teatro dell'Opera di Roma, l'Anno Culturale Cinese in Italia, nel quarantesimo anniversario dell'inizio delle relazioni diplomatiche bilaterali: il calendario prevede un centinaio di  eventi di carattere culturale, ma anche economico-commerciale, educativo, tecnico-scientifico, ambientale e turistico, che si svolgeranno, oltre che nella capitale, a Milano, Torino, Napoli, Firenze e in comuni gemellati con realtà territoriali cinesi.


Cade questa settimana (6-10 ottobre) anche il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali: la Fiera del Libro di Francoforte. All’edizione di quest’anno sono attesi 324 editori italiani su un totale di circa settemila provenienti da 113 paesi. L'editoria italiana verrà rappresentata da un Punto Italia di 276 metri quadrati collocato nel padiglione 5 e realizzato dall'Associazione Italiana Editori (Aie), dall'Istituto per il Commercio Estero (Ice) e dal Ministero per lo Sviluppo Economico in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A inaugurare ufficialmente lo stand sarà il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Maria Giro.


Tornando alle arti visive, si impongono all’attenzione anche due mostre fotografiche. A Firenze, al Museo di Storia Naturale, è stata scelta la fotografia per ricordare la figura di Paolo Mantegazza (1831-1910), medico, antropologo, psicologo, scrittore, uomo politico, titolare della prima cattedra di antropologia in Italiaefondatore del Museo Nazionale di Antropologia e Etnologia, oggi sezione del museo fiorentino che ospita la rassegna. A cento anni dalla morte dello studioso, che utilizzò la fotografia come metodo di osservazione e indagine della realtà umana, una selezione del ricco corpus di immagini raccolte nell’archivio museale, illustra il suo pensiero. “Obiettivo uomo” aprirà il 10 ottobre per chiudere il 31 gennaio.


A Sansepolcro (Arezzo), invece, spazio alla fotografia contemporanea con “Robert Capa. Fotografie da Israele 1948-1950”. In mostra a Palazzo Pichi Sforza, dal 9 ottobre all’8 dicembre, 46 scatti realizzati dal più grande reporter di guerra del XX secolo, fondatore dell’agenzia Magnum Photos, nelle fasi iniziali della costituzione dello Stato ebraico: immagini celebri ed emblematiche di vita quotidiana e momenti storici.


Si segnala, infine, a Roma, a Palazzo Venezia dal 1° al 10 ottobre, la settima Biennale Internazionale di Antiquariato, che ospita settanta espositoridi cuidiciotto provenientidagli Stati Uniti e dall’Europa.


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