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9/1/2012

Gli scatti di Brian Duffy al Museo Alinari di Firenze

Tra le altre inaugurazioni della settimana, la mostra “Aux folies Bergère!”, al Museo Parigino di Roma

Dopo il successo riscosso alla Idea Generation Gallery di Londra, viene presentata in prima assoluta in Italia l’esposizione dedicata all’opera di Brian Duffy (1933-2010), il grande fotografo inglese, rinomato autore di tante immagini della Swinging London: la mostra, cheinaugura il calendario degli eventi di quest’anno del Mnaf - Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze ed è visitabile dal 12 gennaio al 25 marzo, esibisce una ricca selezione di scatti dell’artista, famoso per aver creato il culto del fotografo di moda ponendo se stesso al centro della passerella, accanto a modelle e celebrità e per aver immortalato, negli anni Sessanta e Settanta, i divi di Hollywood, da Michael Caine e Sidney Poitier; grandi della musica come John Lennon, David Bowie e Debbie Harry, The Shadows, The Hollies, Jane Birkin, Black Sabbath, Frankie Miller, Marianne Faithfull, Blondie, Jean Shrimpton e Joanna Lumley; lo scrittore William Burroughs, le cui foto figuravano sulle pagine di «Harper's Bazar» e in quelle di «Vogue», così come su «Glamour», «Esquire», «Town Magazine», «Queen Magazine», «Elle», «The Observer», «The Times» e «The Daily Telegraph». L’evento rientra nell’a mbito delle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 81.



La moda è protagonista anche dell’esposizione allestita presso l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze dall'11 al 13 gennaio, che presenta la borsa di Carla Braccialini ispirata a un’invenzione di Leonardo. Difatti, la stilista ha creato la Pretiosa di Leonardo a partire dall’opera disegnata alla fine del Quattrocento dal grande genio fiorentino, che è stata ricostruita filologicamente a distanza di cinque secoli dal Museo Ideale Leonardo Da Vinci. L’evento è presentato in concomitanza con Pitti W.



A Roma, al Museo Parigino, apre dall’11 al 20 gennaio la mostra “Aux folies Bergère!”, che ripercorre la storia del teatro di rivista fondato nel 1869 alle pendici di Montmartre, che ha conquistato il pubblico internazionale grazie al fascino dei suoi spettacoli e alla bellezza e bravura degli interpreti. Attraverso una selezione di illustrazioni, manifesti, foto, programmi di sala, bozzetti, disegni originali di scene e costumi, oggetti, filmati, spartiti e dischi, la mostra, curata da Cesare Nissirio, richiama le vicende e la vita del teatro, rievocando il fascino della bella Otero, della divina Cléo de Mérode e, ancora, Lina Cavalieri, considerata all'epoca la donna più bella del mondo, fino alla danzatrice Loie Fuller, a Mistinguett, a Joséphine Baker sino a Zizi Jeanmaire, Micheline Roiné, Chelo Alonso e molte altre insieme a Polin, Charlus, Maurice Chevalier, Charlie Chaplin, Fernandel, Charles Trenet e altri grandi interpreti maschili che hanno arricchito il “bouquet de fleurs” delle Folies Bergère.



A Piacenza, dal 15 gennaio al 10 marzo, i Musei Civici di Palazzo Farnese ospitano la mostra Giuliano Mauri – 1960-2010. Tra progetto e simbolo”, che ripercorre il percorso creativo dell’artista, che ha preso vita all’interno di due poli apparentemente opposti, quali la progettualità architettonica e il simbolo. La produzione di Giuliano Mauri è, difatti, intrisa da un senso del “sacro naturale”, che si sviluppa attraverso forme simboliche, come la spirale, la scala, il nido, il reticolo, il bozzolo, come si nota, in particolare, nelle opere di piccole e medie dimensioni. Al contempo, l'artista lodigiano si è ispirato a un’idea di architettura arcaica da cui hanno preso vita le grandi opere incastonate nella vegetazione, di cui è un importante esempio Cattedrale Vegetale costruitata nel 2001 a Borgo Valsugana, in Valsella, e altre sculture ambientali realizzate in Europa e nel Nord America.



Tra le rassegne dedicate all’arte contemporanea, si segnala la ventesima edizione di "Palinsesti", che viene inaugurata venerdì 13 gennaio ed è visitabile fino al 13 febbraio. L’esposizione è promossa dal Comune di San Vito al Tagliamento (Pordenone).  
 
A Siracusa, dal 10 gennaio al 12 febbraio, si può ammirare nell’ex convento del Ritiro la mostra curata da Giovanni Faccenda intitolata Roberto Braida - Sicilia. Incanti di luce, terra e mare”, che presenta trentacinque opere inedite dell’artista dedicate alle atmosfere e ai colori della regione.
 
Dal 13 gennaio al 3 febbraio, nelle sale del Palazzo Reale di Palermo è in programma, invece, la mostra dedicata a Vincent Bios, “Il muro ha un suono”, in cui vengono presentati pannelli cosparsi di cemento perforati da proiettili di vario calibro, quali mappature di emozioni e di segni.
 
Infine, a Milano, dal 13 al 26 gennaio, si può ammirare il risultato del progetto di cooperazione tra Italia, Haiti e Repubblica Dominicana, realizzato in memoria del terremoto che si è verificato due anni fa a Port-au-Prince, attraverso la mostra “Hispaniola - Design per solidarietà”, una sorta di concorso-non concorso, che ha invitato dieci designer a progettarei banchi per i bambini delle escuelitas, create e gestite dall’organizzazione non governativa dominicana Oné Respe. I lavori deidesigner coinvolti, Giulio Iacchetti, Matteo Ragni, Garth, Filippo Protasoni, Lorenz-Kaz, InodaSveje, Donata Parruccini, Hubb Ubbens & Elisabeth Vidal, Claudio Larcher/Modoloco design e Simone Simonelli, sono stati selezionati da una giuria composta da esperti del settore, tra cui Luisa Bocchietto, presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale, l’architetto e designer Michele de Lucchi, Mia Pizzi, caporedattrice di «Abitare», con l’individuazione di tre progetti che verranno realizzati a partire da agosto.
Vogue, Firenze, 1962 © Duffy Archive
Vogue, Firenze, 1962 © Duffy Archive

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