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25/9/2017

Finitezza umana e durevolezza dell’arte, Urs Fischer protagonista di "In Florence"

A due anni di distanza, Piazza della Signoria a Firenze ospita nuovamente “In Florence”, manifestazione di arte contemporanea ideata da Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti, promossa dal Comune e organizzata in concomitanza con la Biennale Internazionale d’Antiquariato di Firenze. Il protagonista della seconda edizione, che si svolge dal 22 settembre al 21 gennaio 2018, è lo svizzero Urs Fischer, tra i grandi artisti del panorama mondiale: l’evento, curato da Francesco Bonami e organizzato dall’Associazione Mus.e, consiste nella presentazione di un’opera monumentale all’interno della celebre piazza fiorentina. Per l’occasione, l’artista svizzero, residente da molti anni a New York, ha ideato un doppio progetto inedito incentrato sulla scultura tenendo conto del contesto storico e artistico urbano così carico di segni e storie della piazza, vera e propria agorà rinascimentale, centro nevralgico della manifestazione del potere repubblicano, poi trasformata con Cosimo I, duca e granduca di Firenze e della Toscana, in una vera e propria galleria di capolavori antichi e moderni sia di marmo che di bronzo. Nella piazza viene innalzata Big Clay, una scultura di grandi dimensioni, circa dodici metri – prestata dalla V.A.C. Foundation Collection – in metallo, le cui forme hanno contemporaneamente qualcosa di primordiale e di infantile, di totemico e di architettonico. A completezza del progetto, Fischer posiziona due opere sull’Arengario di Palazzo Vecchio: tra la riproduzione del David di Michelangelo e quella di Giuditta e Oloferne di Donatello, in continuità con le esposizioni di Jeff Koons (2015) e Jan Fabre (2016), l’artista ha creato due figure umane, trasformate in candele, che si consumeranno lentamente durante la durata della mostra, quali simboli della finitezza umana e della durevolezza dell’arte.


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