Condividi
  • Facebook
  • Twitter
16/5/2017

La scultura di Luciano Minguzzi fra tradizione e modernità

La Rocca di Cento (Ferrara) ospita dal 20 maggio al 20 agosto una mostra antologica dedicata a Luciano Minguzzi (1911-2004), promossa dal Comune e dal Centro Studi Internazionale “Il Guercino” in collaborazione con la Fondazione Luciano Minguzzi. L’esposizione, dal titolo “Minguzzi, sculture e disegni” raccoglie una selezione di 43 opere del prolifico artista bolognese, autore di oltre quattrocento sculture. La rassegna evidenzia l’intreccio fra tradizione e modernità che caratterizza la sua produzione, sulle orme di Arturo Martini, Giacomo Manzù e Marino Marini. Si ammirano alcuni capolavori, come la Grande contorsionista (1952-89), gli Acrobati (1954), Donna al trapezio (1956), Donna sul divano (1990), Op là (2000). Tra i lavori degli anni Cinquanta spiccano i bozzetti per Gli uomini del Lager (1957) e quelli per il concorso della V Porta del Duomo di Milano, vinto nel 1958. A seguire l’Omaggio a Gagarin (1969); Oronte (1970); la Porta del Bene e del Male (1970-77) e I coniugi del n. 7 (1972). Tra le opere degli anni Ottanta e Novanta, Dafne (1981-84) e l’inedita Grande nuotatrice (1992).


torna all'inizio del contenuto