Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » La scultura di Luciano Minguzzi fra tradizione e modernità
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Fotogallery

16/5/2017

La scultura di Luciano Minguzzi fra tradizione e modernità

La Rocca di Cento (Ferrara) ospita dal 20 maggio al 20 agosto una mostra antologica dedicata a Luciano Minguzzi (1911-2004), promossa dal Comune e dal Centro Studi Internazionale “Il Guercino” in collaborazione con la Fondazione Luciano Minguzzi. L’esposizione, dal titolo “Minguzzi, sculture e disegni” raccoglie una selezione di 43 opere del prolifico artista bolognese, autore di oltre quattrocento sculture. La rassegna evidenzia l’intreccio fra tradizione e modernità che caratterizza la sua produzione, sulle orme di Arturo Martini, Giacomo Manzù e Marino Marini. Si ammirano alcuni capolavori, come la Grande contorsionista (1952-89), gli Acrobati (1954), Donna al trapezio (1956), Donna sul divano (1990), Op là (2000). Tra i lavori degli anni Cinquanta spiccano i bozzetti per Gli uomini del Lager (1957) e quelli per il concorso della V Porta del Duomo di Milano, vinto nel 1958. A seguire l’Omaggio a Gagarin (1969); Oronte (1970); la Porta del Bene e del Male (1970-77) e I coniugi del n. 7 (1972). Tra le opere degli anni Ottanta e Novanta, Dafne (1981-84) e l’inedita Grande nuotatrice (1992).

 





iconaInserisci un nuovo commento




captcha