Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Mao, nuova esposizione di stampe e dipinti giapponesi
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Fotogallery

3/5/2016

Mao, nuova esposizione di stampe e dipinti giapponesi

Dal 3 maggio il Museo d’Arte Orientale (Mao) di Torino propone una nuova esposizione di stampe e dipinti giapponesi dopo un periodo di riposo conservativo: gli otto “kakemono” (dipinti in formato verticale) proposti forniscono una panoramica della produzione pittorica giapponese tra il XVIII e il XIX secolo, tra le opere più interessanti c’è un trittico benaugurale di Naruyama Ōkyo (1733-1795). Dipinti rilevanti, inoltre, sono la raffigurazione di un falco, simbolo del samurai e la pittura a inchiostro su carta Orchidee fiorite su pendio roccioso di Minagawa Kien (1734-1807), simbolo di raffinatezza e di tenacia del letterato confuciano nelle avversità della vita. Ma l’orchidea in Asia orientale rappresenta anche la primavera. Nel corridoio, immagine di un sentiero in un bosco di bambù, viene presentata la seconda parte della serie Le carte di Genji di Murasaki Shikibu di Utagawa Kunisada II (1823-1880), dedicata al testo giapponese: Genji Monogatari, Il racconto di Genji. Il libro tratta della vita di Genji, uno dei figli che l’imperatore ebbe da una concubina, e racconta della sua vita amorosa, fornendo uno spaccato sugli usi e i costumi della vita di corte del tempo. Infine sono esposti alcuni trittici e “surimono”, piccole stampe augurali, e tre “bijinga”, ritratti di belle donne, di Kitagawa Utamaro (1754-1806). Nel “tokonoma” della sala da tè, una rientranza rialzata presente nelle abitazioni tradizionali dove vengono messi in mostra oggetti di valore, è stato infine posizionato il dipinto Tigre tra rocce e pini di Kishi Ganku (1749 o 1756-1838). Dal 17 maggio, inoltre, si potranno nuovamente ammirare oggetti lignei cinesi dipinti o laccati provenienti da contesti funerari del regno di Chu.

 




Collegamenti

In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha