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14/11/2018

Nino Migliori, “Muri” e “Manifesti”

La sperimentazione sui materiali e sul linguaggio caratterizza la fotografia di Nino Migliori e dà luogo nel tempo a invenzioni tecniche (come Ossidazioni, Pirogrammi, Cellogrammi, Lucigrammi, Idrogrammi) ed elaborazioni digitali. Questa sperimentazione è spiccata fin dagli inizi, nel 1948, e prima della stagione concettuale: le serie dei “Muri” e dei “Manifesti” degli anni Cinquanta, in cui l’autore segue anche una linea di ricerca neorealista, mostrano, ad esempio, versanti di contatto con la contemporanea ricerca pittorica di area informale. Ecco alcune immagini della collezione della Gam - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Torino Musei.


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