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10/11/2018

Pellizza da Volpedo, sei opere della Gam di Torino

Tecnica divisionista e ricerca simbolista, passando per i temi sociali del lavoro: questa è la felice sintesi raggiunta dall’artista piemontese Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907) e raccontata in sei opere della Gam - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino incluse nell'ampio insieme di dati (47.758) della Fondazione Torino Musei aggregati su CulturaItalia. “Lo specchio della vita (E ciò che l'una fa e l'altre fanno)” è ispirato agli stilemi simbolisti e al purismo preraffaellita. “Studio per Il Ponte”, olio su cartone del 1899, è un bozzetto per l’opera definitiva, che celebra la fatica del lavoro e che si trova oggi in una collezione privata ad Asti. "Ritratto di giovane donna (Ritratto di Palmina)" è un olio su tela del 1888: abbigliata modestamente, Palmina – modella che compare in altre opere dell’artista di quel periodo, come "Ciliegie" – è raffigurata all’interno di un solido impianto compositivo. In "I due pastori nel prato di Mongini (Novembre)", Pellizza da Volpedo ambienta una scena agreste nella valle del Curone, creando una composizione calibrata e sospesa nel tempo, resa da una pennellata meno precisa e a tratti più impastata. Infine, i due oli su tela "L'amore nella vita (pannello centrale)" e "L'amore nella vita (pannello destro)", elementi di un pentittico eseguito tra il 1901 e il 1904, presentano una tessitura cromatica che va oltre il Divisionismo, che deforma e trascende la realtà, e testimoniano la ricerca simbolica e poetica di questa ultima fase creativa dell’artista.


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