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27/7/2017

Pompei, dagli scavi di Porta Stabia la tomba monumentale di un influente personaggio

Dalle attività di scavo connesse alla ristrutturazione degli edifici demaniali previsti dal Grande progetto Pompei, nell’area di San Paolino (nei pressi di Porta Stabia, uno degli accessi all’antica città), è emersa una tomba monumentale in marmo con la più lunga epigrafe funeraria finora ritrovata: quattro metri con ben sette registri narrativi. Pur non recando il nome del defunto, l’iscrizione riporta in maniera dettagliata le tappe fondamentali della sua vita (acquisizione della toga virile, nozze) e la descrizione delle attività munifiche che accompagnarono tali eventi (banchetti pubblici, elargizioni liberali, organizzazione di giochi gladiatori e combattimenti con belve feroci). La tipologia del monumento e il contenuto dell’epigrafe avvalorano l'ipotesi che il monumento potesse essere completato dal famoso bassorilievo marmoreo (con scene di processione, combattimenti gladiatori e venationes), attualmente conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ritrovate nell’area anche le tracce ben leggibili del passaggio di una carovana al di sopra dello strato di oltre due metri di lapillo che copriva questa porzione della città antica, da porsi in relazione con il rinvenimento avvenuto precedentemente e poco lontano.


 




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