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29/2/2012

"Genova ch'è tutto dire", un viaggio fotografico ispirato a Caproni

«Genova mia città intera. / Geranio. Polveriera. / Genova di ferro e aria, / mia lavagna, arenaria.»: inizia così una delle più note poesie di Giorgio Caproni, "Litania", che scolpisce in modo memorabile i tratti della città. Nel centenario della nascita del poeta, che visse nel capoluogo ligure dal 1924 al 1939, la fotografa Patrizia Traverso ha tradotto quei versi in immagini: ne è nato il libro "Genova ch'è tutto dire", realizzato con Luigi Surdich, ordinario di letteratura italiana alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Genova, e pubblicato da Il Canneto Editore con la prefazione di Giuseppe Conte. Novanta scatti, uno per ogni volta che la città viene nominata nel testo di Caproni, compongono una mappa poetica della Superba.


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